“Dei 120 casi che avevamo già circa 90 sono stati risolti con il rimborso agli automobilisti dei danni subiti dalle loro auto”. Francesco Semeraro (nella fotina) gestore della stazione di servizio carburanti Agip di via Brindisi, non ha perso tempo e tramite l’Eni ha già fatto rimborsare i suoi clienti. I risarcimenti riguardano i danni subiti dalle auto a causa del gasolio sporco che fu distribuito nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce durante il periodo natalizio. “Molti miei clienti sono stati liquidati al 100%. Ne conosco parecchi – dice a telefono Semeraro -. L’Eni, per questi casi, ha l’assicurazione e sta liquidando tutti. Tutti i preventivi che ci sono arrivati sono in via di liquidazione, tranne qualcuno che ha cercato di fare il furbo. I miei clienti sono stati tutti contattati dai periti. L’Eni successivamente se la vedrà con la raffineria”. Tuttavia sembra che sia stato scoperto che il gasolio “incriminato” era conforme. Infatti il gasolio prelevato dalle auto da parte della Guardia di Finanza è uscito conforme alla legge. E allora non si riesce a capire perché si siano fermate solo alcune auto. Si sta pensando ad altro: un colpo per Eni? Un sabotaggio industriale?
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