
Il presidente Ivano Guarini.
L’inizio del secondo quarto è tutto dei padroni locali, il pressing organizzato e continuo e l’assenza di Serpentino ha prodotto il loro miglior quarto della gara. Un parziale di 27-13 che oltre ad alimentare le speranze di rimonta aveva stordito i virtussini andati completamente nel pallone. I Ballers, rivitalizzati nello spirito, hanno chiuso avanti per 37-25. La strigliata di coach Camassa sarà ricordata per molto tempo dai suoi dieci atleti. Al rientro in campo, Gesmundo con una tripla, ha portato avanti i suoi di 15. Il PalaPoli è diviso in due: l’entusiasmo dei locali contrapposto ai timori degli ospiti. Il magic moment dei bravi molfettesi è terminato proprio lì. Camassa ordina la difesa a zona 3-2, Domenico Ciracì si carica la squadra sulle spalle e con la sua lucida visione di gioco infila 5 triple che spezzano ogni speranza altrui. E’ lui l’uomo della provvidenza, classe 1976, l’atleta collante tra la gloriosa Virtus, quella del 1991, della B2 con Maurizio Camassa allora giocatore e Uccio Guarini presidente e sponsor con quella della nuova era. Lui che ha giocato tutti e quaranta minuti senza perdersi nel pressing avversario, ha sfoderato la migliore prestazione assoluta della stagione con ben 6 triple totali e tanti rimbalzi nell’insolito ruolo di 4 a causa del riposo forzato di Serpentino, carico di quattro falli. L’ingresso del giovane Palmisano, ha prodotto quella veloce profondità di transizione che precedentemente era mancata nella prima parte di gara. Ridotto lo svantaggio di sole tre lunghezze, lo spread dell’entusiasmo e della grinta dei padroni di casa si è azzerato per far salire contestualmente quello dei gialloblu che hanno giocato in tranquillità l’ultimo quarto pensando più ad amministrare la situazione con un occhio al cronometro fino alla sirena finale in cui sono partiti i festeggiamenti liberatori di una stagione vissuta da protagonisti. Da segnalare in doppia cifra Tortorella e Ferreria Lima ormai cegliese di azione.
La New Virtus ha vinto questo campionato perché non hai perso in casa, proprio come nel 2012, in cui ha raggiunto la vittoria del girone di qualificazione contro le corazzate Hope Casarano e Carovigno Basket che quello play-off, in cui proprio contro Molfetta Ballers hanno costruito sapientemente la vittoria di 21 punti, un tesoretto molto consistente col quale hanno affrontato la gara di venerdì. Ha vinto perché ha costruito una rosa lungo, partendo dalle risorse interne a cui aggregare in corso d’opera i giocatori funzionali al progetto sportivo, tenendo conto del livello del torneo. La società mesagnese del presidente Ivano Guarini ha presentato domanda di ripescaggio in serie D perchè ha molte probabilità di essere accolta visto la contestuale riforma dei campionati pugliesi. In ogni caso sarà allestita una rosa tale da essere protagonisti sia in serie D che in Promozione.
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