
(di don Pietro De Punzio*) Il terzo raduno vicariale dei familiari dei sacerdoti e religiosi di nativi di Mesagneè stata un’esperienza unica. Tutti i familiari dei sacerdoti, religiose e religiosi, diaconi, novizi e seminaristi nativi di Mesagne si sono dati appuntamento, per il terzo anno consecutivo, per vivere un momento di preghiera, di riflessione e di fraternità attorno all’Eucaristia. È stata un’opportunità offerta dalla Vicaria di Mesagne, in collaborazione con l’Opera Vocazioni Ecclesiastiche (O.V.E.), per riconoscere che soprattutto all’interno della famiglia nasce, cresce e matura la vocazione al sacerdozio, alla vita consacrata o al matrimonio. Così, infatti, il Santo Padre Benedetto XVI ha scritto nel messaggio in occasione della Giornata mondiale di preghiere per le vocazioni: “Nelle famiglie, comunità di vita e di amore, le nuove generazioni possono fare mirabile esperienza di questo amore oblativo. Esse, infatti, non solo sono il luogo privilegiato della formazione umana e cristiana, ma possono rappresentare il primo e il miglior seminario della vocazione alla vita di consacrazione al Regno di Dio, facendo riscoprire, proprio all’interno della famiglia, la bellezza e l’importanza del sacerdozio e della vita consacrata”.
La chiesa Mesagnese, attualmente, gode della presenza di ben 56 tra sacerdoti, suore, frati, diaconi novizi e seminaristi che svolgono il loro ministero pastorale e missionario in Italia e all’estero.
Durante l’incontro, in diretta Skipe, due giovani mesagnesi: Renato Maizza, missionario della Consolata dall’Argentina e Daniele Chezzi, religioso Passionista da Roma, hanno dato la loro testimonianza vocazionale sottolineando quanto le rispettive famiglie hanno contribuito alla scelta di vita. Anche loro, pur lontani, hanno, manifestato la vicinanza alla famiglia Bassi per la morte di Melissa.
*Vicario Foraneo di Mesagne