“Mi piace … di più” è lo spettacolo di Gabriele Cirilli, Maria De Luca, Giorgio Ganzelli e Gianluca Gugliarelli, “Magamat” produzioni, che andrà in scena sabato 22 febbraio al teatro comunale di Mesagne, inizio alle ore 21. La vendita dei biglietti ha fatto registrare, già da diversi giorni, il tutto esaurito. “Una rassegna intensa, sia per la qualità degli spettacoli che per la risposta di gradimento da parte degli abbonati e del pubblico tutto; ci sta restituendo emozioni e soddisfazioni che torneranno preziose per le programmazioni future”, ha commentato il sindaco Toni Matarrelli.
Dal cellulare dell’attore scorrono veloci le immagini che danno spunto per parlare di cose, persone, avvenimenti, vissuti o immaginati con un ritmo veloce e piacevole. Il filo conduttore dello spettacolo è la risata, che si diffonde contagiando anche lo spettatore più scettico e serio. Chi può rimanere indifferente a un “mi piace”? Continuamente apprezziamo o siamo apprezzati, giudichiamo e veniamo giudicati, “like” è la parola chiave della nostra esistenza. Se piaci o ti piace è fatta!
“La prova d’attore di Cirilli attraversa tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, passando per canzoni e balletti che lo impegnano in uno spettacolo divertente che, al tempo stesso, fa riflettere sul nostro tempo, attraversato da esperienze virtuali che hanno modificato la percezione dei rapporti personali”, ha aggiunto Marco Calò, consulente alla Politiche culturali.
Dal cellulare dell’attore scorrono veloci le immagini che danno spunto per parlare di cose, persone, avvenimenti, vissuti o immaginati con un ritmo veloce e piacevole. Il filo conduttore dello spettacolo è la risata, che si diffonde contagiando anche lo spettatore più scettico e serio. Chi può rimanere indifferente a un “mi piace”? Continuamente apprezziamo o siamo apprezzati, giudichiamo e veniamo giudicati, “like” è la parola chiave della nostra esistenza. Se piaci o ti piace è fatta!
“La prova d’attore di Cirilli attraversa tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, passando per canzoni e balletti che lo impegnano in uno spettacolo divertente che, al tempo stesso, fa riflettere sul nostro tempo, attraversato da esperienze virtuali che hanno modificato la percezione dei rapporti personali”, ha aggiunto Marco Calò, consulente alla Politiche culturali.