Ieri 20 febbraio Mesagne ha festeggiato la sua Protettrice per ricordare dello storico luttuoso evento del terremoto del 20 febbraio 1743. Il Salento fu scosso per più di un quarto d’ ora, Nardò fu rasa al suolo e migliaia di persone persero la vita tra le macerie. A Mesagne, invece, avvenne il miracolo. Secondo la leggenda si mossero i palazzi, il campanile della Chiesa Matrice fu sul punto di toccare la Colonna votiva oggi in villa comunale ma che allora era distante una decina di metri dalla Chiesa. Quel giorno a Mesagne non vi furono vittime e i mesagnesi attribuirono la loro salvezza alla Vergine del Carmelo. Dall’anno seguente ogni anno è ormai divenuta tradizione mesagnese celebrare le lodi alla Vergine. Una devozione che sfida i tempi e rimane ancora oggi ricca di valori umani e cristiani senza avere subito l’usura del tempo.
Per onorare la festa, l’assessore ai Servizi del Territorio Maria Teresa Saracino e la Dirigente dott.ssa Francesca Andriola, hanno ornato la colonna votiva della Madonna situata in Villa comunale con una bellissima composizione di piante e fiori che è stata molto apprezzata dai cittadini. Ora la speranza è che le piantine non vengano strappate o calpestate dai soliti ignoti vandali. Per proteggerli sono state istallate nella zona le telecamere. “Desideriamo rendere più bella e accogliente Mesagne ma non siamo disposti a tollerare più alcun tentativo di danneggiare ciò che appartiene a tutti i cittadini”, diceva ieri mattina l’assessore Saracino mentre, accompagnata dalla dott.ssa Andriola, seguiva il lavoro dei fiorai.
Abbellita con fiori la Colonna votiva della Madonna
Post precedente
Appuntamento “Retro Pop”, sulle tracce di Andy Warhol
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio


