E’ partito l’ambizioso progetto “Appia Regina Viarum”, valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano e la trasformerà nel “primo cammino laico al mondo”. 20 milioni di euro, 9 milioni 150mila sono destinati ai lavori in loco, come cartellonistica, installazione dei cippi miliari, colonnine di inizio e fine tappa. Alle Soprintendenze coinvolte verranno assegnati 6,8 milioni per restauri e ricerche scientifiche: 29 tappe da Roma a Brindisi, Mesagne è interessata nella 28 tappa la Oria-Mesagne e la 29 tappa, da Mesagne a Brindisi. In mezzo la grande realtà di Muro Tenente segnalata sul percorso come l’antica Scamnum. Il Parco archeologico dell’Appia antica, potrebbe divenire “Patrimonio UNESCO” con il riconoscimento dei tratti più significativi del percorso, noi intendiamo portare alla luce, sotto la regìa del Professor Gert Burgers, un lungo tratto della via Appia, all’interno di Muro Tenente. “Abbiamo questo sogno – ha dichiarato Mimmo Stella -: far riconoscere il tratto della Regina viarum di Muro Tenente, all’interno del Parco dell’Appia Antica, come Patrimonio UNESCO.
Appia Regina Viarum. Mesagne 28esima tappa
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