Una folla di persone in fila, tutte tenute a debita distanza tra loro da due vigili urbani e due volontari della Protezione civile di Mesagne, per evitare assembramenti. La fame, la mancanza di reddito comincia a farsi sentire pesantemente. Tutti in silenzio, quasi per pudore, tutti in paziente attesa per ritirare un pacco di alimenti presso l’ex tribunale, in largo Risorgimento. All’interno della vecchia struttura sono a lavoro ben sette volontari dell’Auser, associazione che svolge da anni una costante attività di sussidiarietà per i meno fortunati della città. Il Comune è presente con l’assistente sociale Francesca Praticò. “Abbiamo aperto alle 13.30 e non si sino a che ora ne avremo. La settimana scorsa abbiamo distribuito alimenti sino dopo le ore 18.00”, ha detto il presidente dell’Auser, Vito Marchionna che, in questo periodo di Coronavirus, è impegnatissimo a reperire alimenti per il banco alimentare. “Sono sempre più numerose le famiglie che si rivolgono a noi per ottenere sussidi alimentari – ha detto -. La povertà si è allargata a macchia d’olio e non sappiamo sino a quando potremo reggere questo ritmo. Per fortuna abbiamo una Amministrazione comunale che ci sta vicini, tanti benefattori che in assoluto anonimato ci inviano prodotti alimentari. Addirittura oggi siamo stati messi nelle condizioni di distribuire anche un po’ di carne soprattutto alle famiglie dove ci sono bambini in tenera età”.