È assalto al sito dell’Inps e a Caf e patronati CNS. Non funziona neppure la procedura tramite il Contact Center Integrato, alternativa alla richiesta online. Il sito dell’INPS, probabilmente sovraccarico per l’ondata di richieste, ha iniziato a mostrare rallentamenti già dal 30 marzo. L’accesso con SPID funziona a tratti, e per i pochi fortunati che riescono a entrare nel sito, la schermata diventa bianca, o il sito si blocca. Nella circolare n. 49 del 30 marzo 2020, l’INPS specifica che per evitare la procedura web per chiedere le indennità di 600 euro (non solo per le partite IVA, ma anche per il bonus baby sitter) si può fare la domanda anche chiamando il Contact Center integrato in alternativa alla procedura web:
- da rete fissa il numero verde 803 164, gratuitamente;
- da cellulare, a pagamento in base al proprio piano tariffario, il numero 06 164164
- All’operatore si può comunicare solo la prima parte del PIN, quindi anche in questo caso ci si può avvalere del servizio semplificato
Una buona notizia, considerata la situazione del sito dell’INPS, peccato che anche il Contact Center INPS attualmente non funziona e risulta occupato.  Ricordiamo infine, per completezza, che è necessario essere in possesso di una delle seguenti credenziali per poter fare domanda all’INPS dell’indennità di 600 euro:
- PIN dispositivo rilasciato dall’INPS;
- SPID di livello 2 o superiore;
- Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Per le domande di bonus 600 euro è stato inoltre introdotto il Pin INPS semplificato: bastano i primi 8 caratteri inviati tramite SMS o e-mail per fare richiesta.