Dopo giorni di silenzio, adesso non ne può proprio più. Stefania Radeglia, operatrice socio-sanitaria mesagnese presso la terapia intensiva dell’ospedale Moscati di Taranto e attualmente ricoverata nel reparto post-acuzie di Mesagne, protesta perché dopo cinque tamponi tutti negativi, ieri a a causa di uno scambio di persona nella raccolta dati per un caso di omonimia, è risultata positiva. Stefania che fa parte dei 16 pazienti ricoverati a Mesagne, è stanca di restare in silenzio e ieri, assieme agli altri ricoverati, hanno protestato minacciando di rivolgersi ai carabinieri. A S. Camillo de Lellis ci sono pazienti che dopo circa dieci giorni di ricovero, non sono stati ancora sottoposti al tampone di verifica per sapere se sono ancora positivi o si sono negativizzati. E chi ha fatto il tampone non conosce l’esito.
La protesta dei ricoverati nel reparto post-acuzie di Mesagne
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