Si lavora senza tregua negli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Mesagne situati a Palazzo Piazzo. Uno sforzo notevole che ha richiesto l’impiego di ben cinque squadre vigili urbani, oltre al prezioso lavoro dei volontari della Protezione Civile del Ser del presidente Dellomonaco. L’assessore Anna Maria Scalera, in collaborazione con il capo ufficio del settore, dott.ssa Concetta Franco (sinistra nella foto), ha seguito personalmente tutte le operazioni predisposte dall’ufficio. Entro oggi pomeriggio saranno distribuiti 774 buoni viveri consistenti in carnet di biglietti da 10 euro a secondo la consistenza del nucleo familiare. Sono stati spesi 167mila euro dei 211mila euro arrivati dal governo centrale. A questa somma bisogna aggiungere i circa 30 mila euro avuti come contributi dai privati, e quanto ricavato dalle iniziative “Carrello sospeso”, da quanto raccolto presso la Casa di Zacheo e dall’Auser. Inoltre arriveranno dalla Regione altri 74mila euro. Le domande presentate sono state 887. Sono stati esclusi coloro che avevano presentato più volte la domanda, i non residenti e i casi in cui la domanda di sussidio era stata presentata da più persone dello stesso nucleo familiare. Naturalmente sono stati seguiti i soliti criteri: non avere un conto corrente con un deposito superiore a 5mila euro, chi aveva un reddito di cittadinanza o un’altra forma di sostegno superiore 700 euro mensile. Fondamentale è stato l’apporto delle Parrocchie, della Casa di Zacheo di don Pietro De Punzio, dell’Auser e dei tanti volontari. “E’ stato fatto un lavoro a tappeto che ci ha permesso, incrociando i dati, di avere fotografia reale dei bisogni che ci permetterà di programmare per il futuro le politiche da mettere in pratica”, ha dichiarato l’assessore Scalera. Coloro che, pur avendo diritto non hanno presentato domanda per vari motivi, dopo Pasqua, grazie alle economie fatte, potranno presentarla, escludendo naturalmente chi ha già ottenuto il sostegno. I responsabili dei Servizi sociali hanno dovuto affrontare molte difficili situazioni di chi aveva attività ed è rimasto bloccato o di chi lavora in nero. Probabilmente non saranno mancati i soliti furbetti che hanno presentato le autocertificazioni che saranno trasmesse alla Guardia di Finanza per evitare di togliere a chi ha veramente bisogno.
Oggi saranno consegnati 774 buoni di solidarietà
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