(di Maria De Guido) Non sono pochi gli esponenti politici che ritengono utile rafforzarne l’utilizzo, nella convinzione più o meno fondata che siano un efficace strumento per promuovere la partecipazione diretta dei cittadini. Trattasi delle primarie, competizione elettorale che rimanda agli elettori e ai militanti di un partito politico o di una coalizione, la scelta del candidato per l’effettiva elezione di una carica pubblica. Gli interventi legislativi in materia, da parte di alcune regioni, non sovvertono il modello di gestione di uno strumento che si connota per una sorta di libertina spontaneità, ispirato ad una tradizione statunitense che in Italia non riceve grandi supporti regolamentari. La ragione delle elezioni primarie resterebbe quella del superamento di un sistema che non vorrebbe più che gli elettori scegliessero passivamente fra candidati indicati dai partiti. Esempi regionali, in Liguria e in Campania, hanno dato di recente una pessima prova di uso dello strumento elettorale. E Mesagne? Non sempre ne è uscita alla grande ma ha anche conosciuto buone e sane percentuali di partecipazione: per più versi sorprendente quella del 2005 che la fece spuntare a Nichi Vendola; come pure quella del 2010, sempre a vantaggio del già Presidente della Regione Puglia che tirò poi dritto verso il secondo mandato. Fu una buona prova anche la disputa tra Giancarlo Canuto e Carmelo Molfetta nel 2008, per la scelta del candidato sindaco dell’allora centrosinistra. E oggi, adesso, a Mesagne servono davvero le primarie? Le chiede una parte del Pd cittadino, in affanno per l’individuazione del candidato sindaco e ormai alla vigilia delle elezioni amministrative. Disposti a spendere il loro nome anche i neo-alleati di Progettiamo Mesagne; puntano su Antonio Calabrese, un nome per segnare quella che chiamano “la discontinuità” nel prossimo possibile governo cittadino, come sindaco o in altra prestigiosa veste. Ma se i nomi che si fanno sono comunque quelli scelti dai partiti, che per non alimentare la tensione al loro interno decidono di non decidere, a chi torna utile passare la palla ai cittadini due volte? Può essere che si tratti di un’altra corsa “casa-casa” per portare più gente possibile a scegliere, o almeno a darne l’impressione.
A chi servono le primarie?
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Bisognerebbe chiedersi il motivo per cui in Italia prima (in tutto il secolo scorso) non si è mai avvertito il bisogno di primarie. Eppure la partecipazione alla politica era immensamente maggiore, partiti grandi e piccoli contavano milioni di iscritti e militanti, anche i piccoli movimenti politici vivevano di una passione autentica per la politica, anche quando sconfinava nel terrorismo. Adesso, nel mondo capovolto del nuovo millennio, va a finire che gli USA diventino un modello da seguire in quanto a “partecipazione democratica”. Tutto perché lì, a dispetto della non amplissima varietà di scelta tradizionalmente concessa ai cittadini (che possono scegliere… Leggi di più »
Bisognerebbe chiedersi il motivo per cui prima in Italia (in tutto il secolo scorso) non si sia mai avvertito il bisogno di primarie. Eppure la partecipazione alla politica era immensamente maggiore, partiti grandi e piccoli contavano milioni di iscritti e militanti, anche i piccoli movimenti politici vivevano di una passione autentica per la politica, anche quando sconfinava nel terrorismo. Adesso, nel mondo capovolto del nuovo millennio, (e nel quale i partiti sono ridotti a comitati elettorali) va a finire che gli USA diventino un modello da seguire in quanto a “partecipazione democratica”. Tutto perché lì, a dispetto della non amplissima… Leggi di più »
Buonasera Sig.Maria De Guido, nel suo articolo ho notato i riferimenti alle primarie del 2005, del 2008, del 2010 manca però il riferimento a quelle del 2012.
Lei è simpatica e preparata , come giornalista le dò SEI MENO……le risposte al suo articolo le puo’ trovare facilmente senza dimenticare (non ho detto omettere !!!!) niente.
Saluti, Claudio
Condivido pienamente il pensiero di Fabio Massimo anche se è inutile negarlo che le cose sono cambiate con lo scandalo Tangentopoli.I Partiti o meglio le oligarchie di partito hanno mostrato la loro faccia essenziale, cioè la sete di potere e denaro , indegnamente sperperato sotto il naso di noi cittadini creduloni e forse anche un po indolenti.Le primarie sono un piccolo artifizio nel tentativo affannoso di riavvicinare la gente (guardo ad esempio le nuove generazioni) che comunque continua a diffidare.La corruzione stà demolendo pian pianino questa bellissima nazione, e le sue istituzioni vengono continuamente corrose….16 consigli regionali su 20 sono… Leggi di più »
…non a caso nelle grandi città, votano gli zingari ed extracomunitari (dietro pagamento di qualche euro). Quello che sostiene corrisponde, ahimè, alla realtà. Vi è una falsa democrazia sostituita da dittatura/oligarchia. E’ la riproposizione de “La legge ferrea dell’oligarchia” Nichel 1911.
@Claudio: è vero che Tangentopoli ha messo in crisi la fiducia e l’impegno verso la politica attiva, però il disinteresse o meglio, la passività verso di essa, sono state molto di più l’esito e l’obiettivo (voluti e perseguiti) da parte di chi aveva interesse a far passare l’idea che col crollo del Muro di Berlino fosse finito il tempo di discutere e dividersi sull’ idea di società da realizzare , che non ci fosse alternativa al pensiero unico del sistema capitalista. In questo quadro tutto ciò che fosse apparentabile con le modalità tradizionali di fare politica viene bollato (anche da… Leggi di più »
@Fabio Massimo: quello che mi preoccupa come cittadino è la scarsa propensione ad informarsi su tutto quello che, purtroppo, stà avvenendo sotto i ns occhi. Un governo nazionale con 3-4 maggioranze nascoste buone tutte all’occorrenza… NCD per governare, FORZA ITALIA per le riforme, SEL per il presidente della repubblica…..,tutto si mescola in un grigiore aberrante della politica.Ogni giorno stanno chiudendo 61 aziende (dati ISTAT), siamo la Colombia d’Occidente (vedi corruzione),conflitti d’interesse a go go,…mentre in TV con la solita FACCIA di cera ci spiegano come si fà la spesa con 80 euro in più al mese. Siamo arrivati al caffè… Leggi di più »
La campagna acquisti aumenta, il mercato delle vacche pure….Scelta Civica non esisste più, SEL è quasi scomparsa dalla scena nazionale, ……e Vendola che dice??????
….a saperlo caro Claudio….non staremmo qui a leggere le dichiarazioni (vedi altro articolo) dell’accordo fra SEL e Mesagne Futura!! Eppure un valido esponente di SEL (non si sa per quanto ancora) è proprio un nostro mesagnese doc…..chiediamolo a lui!!!…….”Diamoci una mano” è lo slogan giusto!!?? …non ci credevo:…se la stanno dando per davvero!!! ……..e io dovrei andare a votare alle primarie di sta gente qua!!??….ma fatemi la cortesia…
Intanto SEL, a dimostrazione di quello che si diceva, in Puglia (che sarebbe pure la regione nella quale è meglio strutturata e più forte tradizionalmente) alle regionali non presenterà neppure il proprio simbolo ma si annullerà all’interno della lista di Stefano..come si vede, i partiti leggeri, a struttura lassa e senza alcuna tensione ideale significativa e/o distintiva, finiscono col diventare solo strumenti per coagulare consenso elettorale attorno alla leadership carismatica di turno.. Dopo un po’, il “brand” esaurisce la propria spinta propulsiva e bisogna coniare qualche movimento dal nome nuovo per essere competitivi sul volatile mercato elettorale. Se i contenuti… Leggi di più »
Nn fa una piega caro Fabio . .non fa una piega!! . .e allora mi chiedo. .esiste una proposta di rinnovamento che parte dall’interno dei partiti stessi. .a costo di fare scelte “impopolari”!? E mi spiego meglio, i partiti una volta trasmettevano cultura ideologica a prescindere, e creavano aggregazione intorno ad essa!! Oggi l’offerta politica è una scelta affidata al marketing della comunicazione. .spesso impostata su ciò che la gente vuole sentirsi dire!! Così che gli schieramenti si sovrappongono . .é ovvio che poi ci si aggrappa alla figura del leader e non ad una idea di fondo!! Il dubbio… Leggi di più »
Simona @ Fabio: sono d’accordissimo con voi , è un mare in tempesta che qualcuno vuole attraversare con le scialuppe.Per quanto riguarda Stefano (in odor di Ministro per il Mezzogiorno…) si appresta ,secondo voci di sacrestia, a lasciare SEL e a diventare Democratico……… pure lui???????Quasi,quasi mo’ divento democratico pure io, tanto mica si paia… Peccato ridurre la politica in questo modo farsesco, abusare del vincolo di mandato in questo modo, dà ragione ed alimenta sempre di più la cosiddetta Astinenza Politica. Comunque rimane il fatto che gli elettori si scelgono i loro rappresentanti, pertanto dobbiamo essere quasi tutti Felici @… Leggi di più »
I partiti vanno rigenerati geneticamente…..si avete capito bene geneticamente.Il che vuol dire: organizzazioni che agiscono “con metodo democratico”. All’esterno, ma anche (in specie) all’interno. Quindi: trasparenza, pulizia, rigore, liste degli iscritti alla luce del sole, votazioni corrette, coinvolgimento della base. E’ necessario quindi prevedere norme “strutturali” per garantire la trasparenza della vita interna dei partiti. Credo che non sia piu’ rinviabile metter mano a quella legge sui partiti il cui contenuto corrisponda a quanto dettato dall’art.49 della Costituzione. Una legge che dia rilievo penale a tutto cio’ che violi il corretto svolgersi della vita associativa. Dal tesseramento al finanziamento.Tutto il… Leggi di più »
Ciao Simona. La scelta di non votare, per quanto mi riguarda, non può mai essere “ideologica”. L’anti-politica, intesa fra l’altro anche come rifiuto del modello partito tradizionale ed in nome di un disordinato “civismo”, modello 5 Stelle (anche quello un partito che vive di fatto attorno alle figure di un brillante ex comico e di un “guru” che detta la linea da dietro le quinte) non mi interessa minimamente. Se si presenta un partito che porta avanti gli ideali in cui credo io vado a votarlo certamente, anche se si tratta di un micro-partito. Non sono per il voto “utile”,… Leggi di più »
Scusami Fabio, non capisco la tua equazione, la politica se la fà un Avvocato , un Ammiraglio un Radiologo,un Sindacalista,un Farmacista è una cosa seria e rispettabile, quindi bisogna seguirla a prescindere ………. tappandosi magari il naso e non solo.Francamente nell’era di Internet, possiamo facilmente verificare che le ideologie sono praticamente scomparse dal vocabolario dei nostri politicanti.Non importa più a nessuno di loro la bandiera come simbolo, le alleanze nascoste o quelle alla luce del sole sono l’emblema più tragico di quello che realmente accade. SEL, ovvero il partito a cui ti riferisci è stato abbandonato dal quasi il 50%… Leggi di più »