Domenica scorsa battendo il Castellaneta pe 2 a 0 il Mesagne ha conquistato tre preziosissimi punti per ricominciare a crederci. Ma anche per riprendere il cammino alla vigilia di altri due fondamentali scontri diretti: domenica a Grottaglie e poi in casa contro il Trani. “I tre punti strappati domenica al Castellaneta sono ossigeno ma non regala certezze”, ha subito ammonito mister Ribezzi”. Che ha aggiunto: “A Grottaglie sarà un’altra battaglia”.
Oggi pomeriggio i gialloblù concludono una settimana di duri allenamenti per preparare in ogni dettaglio la gara del D’Amuri. Ieri Ribezzi nel primo tempo della partitella in famiglia contro gli juniores ha provato la seguente formazione: Muscato in porta, Sbano Baualam Camisa Serio in difesa, centrocampo con Marti, Denisi e Morleo, in attacco Mummolo Membola e Greco. Nel secondo tempo spazio ad Angelè, ai fratelli Del Prete, Di Cesaria, Pascual e Daniel Vaz. Si sono allenati ai bordi del campo Carteni e Coccioli non al meglio per problemi fisici e che potrebbero andare in panchina. Quindi Membola, autore del gol che ha sbloccato la partita contro il Castellaneta appena entrato in campo al posto dell’argentino Pascual, potrebbe essere riconfermato in attacco, così come Morleo che dopo la lunga panchina mister Ribezzi sembra intenzionato a schierarlo dal primo minuto. In avanti mister Ribezzi punta molto sulla vivacità e sulla determinazione di Greco e Mummolo. Quest’ultimo ha realizzato 9 reti (8 in campionato ed una in Coppa) e a Grottaglie vuole arrivare in doppia cifra. Anche Coccioli sente la partita di domenica prossima come se fosse un derby dopo gli 11 anni trascorsi a Manduria.
Quest’anno le due squadre si sono incontrare già tre volte. In Coppa a Grottaglie il Mesagne fu sconfitto per 2 a 0 con Morleo che fallì un rigore. Nella partita di ritorno di Coppa i gialloblù s’imposero per 5 a 3 con quattro reti di Pascual. In campionato a Mesagne si imposero i padroni di casa con un rocambolesco 2 a 1. Nella foto Antonio Membola.
A Grottaglie tre punti per ricominciare a crederci
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