Venerdì 9 dicembre, presso l’associazione Di Vittorio (via Castello, Centro storico), spettacolo musico-teatrale ispirato i spirato all’omonimo romanzo di Joseph Roth.
La trama Una sera di primavera dell’anno 1934, un anziano signore ben vestito scende i gradini di pietra di un ponte del lungo Senna. Sopra il ponte c’è la luce argentata dei lampioni e l’allegra vita parigina, sulle rive del fiume c’è la penombra della sera e la sperduta vita dei clochard. L’anziano signore ha ricevuto, dalla piccola Santa il miracolo della conversione e ha deciso di guidare la vita dei più poveri… ha deciso di condividere il miracolo. Nella stessa sera di primavera, sotto l’arcata di quel ponte, la malandata figura di un bevitore anzi, di un ubriacone, avanza incerta e barcollante, il suo nome è Andreas Kartak e ha smarrito la sua vita e la sua storia. Il signore ben vestito e il bevitore si incontrano e si scambiano un dono e una promessa : duecento franchi per una vita migliore, duecento franchi da restituire alla piccola santa Thérèse. La leggenda che fa santo un ubriacone comincia così, una leggenda così bella e così vera che val la pena cantare, sino all’ultimo respiro del Santo bevitore e al suo ultimo sussurro : “mademoiselle Thérèse”. Testi e musiche di Gianni Vico, narrazioni di Maria Rosaria Coppola. Esecuzione Cantacunti: Gianni Vico voce, chitarra acustica e armoniche. Maria Rosaria Coppola voce narrante, percussioni. Con la partecipazione di Mino Urbano Chitarra elettrica e acustica.
A Mesagne “La leggenda del santo bevitore”
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