La lista civica Vizzino nei giorni scorsi ha fatto affiggere sui muri di Mesagne questo manifesto per spiegare le ragioni dell’uscita dalla maggioranza del centrosinistra che governa Mesagne.
“Concittadini, nell’ultimo Consiglio Comunale, dopo circa quattro anni di governo cittadino, abbiamo deciso, con sofferenza e responsabilità , di abbandonare questa maggioranza. Lo abbiamo fatto riconsegnando al Sindaco le deleghe speciali al Cimitero ed alla Pubblica Istruzione, nella consapevolezza che la risposta alla crisi è inadeguata rispetto alle aspettative di buon governo della Città . Non sono state sufficienti né le dimissioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici e alle Attività Produttive, né gli argomenti esposti nelle diverse sedi di confronto con il Sindaco e la sua maggioranza, per scongiurare l’epilogo portato in Consiglio Comunale  che ha mortificato: la città , gli elettori e la democrazia. Il Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà , dovranno assumersi la responsabilità di questa ingloriosa ed ingenerosa evoluzione della esperienza amministrativa, così come i maggiorenti di quei Partiti non potranno cancellare la brutta pagina che hanno contribuito a scrivere.
NOI: forti  e LIBERI, con dignità e responsabilità utilizzeremo tutte le occasioni istituzionali e non, per stimolare il Sindaco e la sua maggioranza, ad adoperarsi per il completamento dei progetti più significativi avviati e previsti dal programma: rigenerazione campo sportivo; bonifica ed ampliamento zona industriale; ampliamento cimitero comunale; miglioramento della viabilità (circonvallazione e nuovo piano traffico); determinare la riduzione della pressione tributaria locale, invariata per tre bilanci consecutivi ed innalzata con il Bilancio 2013,per poter dare copertura finanziaria alle misure di protezione sociale prive di sostegno della Regione Puglia, mediante eliminazione di sprechi, rinuncia alle indennità di funzione per il 2014, contrasto vero ed efficace alla elusione ed alla evasione tributaria locale; riorganizzare gli uffici e i servizi, abbattendo costi e disservizi mediante l’attivazione di procedure di controllo delle attività e dei risultati”.
Abbandono o responsabile dissociazione? Le nostre ragioni
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