Questa mattina il sen. Dario Stefàno (nella foto con Tonino Chirico) ha illustrato il decreto legge che ha presentato in Senato “Delega al Governo per la revisione dell’istituto dell’enfiteusi”. In provincia di Brindisi
è stato costituito il “Comitato No-Enfiteusi”, organizzato da Tonino Chirico, in quanto proprio in questo territorio si sentono forti gli effetti di una normativa che non più adeguata all’attuale contesto. L’enfiteusi è utilizzato sin dall’800 per assicurare agli agricoltori forme di godimento dei terreni coltivati da generazioni con la possibilità di divenire proprietario. “Sono tantissimi i contenziosi sorti non solo in Puglia – ha detto il parlamentare salentino – a causa dei parametri di calcolo dei canoni enfiteutici adottati, con richieste difficilmente sostenibili”. Da qui la necessità di chiarire e innovare uno strumento per consentire agli operatori agricoli la piena disponibilità dei fondi condotti da generazioni. “Con questo ddl apriamo un fronte nuovo su un tema che impatta fortemente sul profilo sociale, economico e produttivo della nostra regione”. Sul tema è intervenuta con due pronunciamenti anche la Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità delle modalità di calcolo dei canoni enfiteutici. “Il disegno di legge- ha concluso il senatore Stefàno – si compone di un unico articolo che definisce princìpi e criteri direttivi della delega legislativa, individuati nella necessità di semplificare e attribuire tempi certi alla procedura di affrancazione, nell’indirizzo di disporre che il calcolo dei canoni e dei conseguenti corrispettivi di affrancazione, non possa computare gli effetti delle migliorie apportate dai conduttori ai fondi, di prevedere una riduzione del corrispettivo di affrancazione a vantaggio dei giovani agricoltori, di istituire l’obbligo di mantenere la destinazione agricola dei terreni per un periodo non inferiore a 10 anni dalla conclusione del procedimento”.