Gli abitanti residenti al quartiere Zecchino, via Merano, tra gli incroci di via Trento, via Guarini e via D. Ferdinando, hanno scritto al sindaco Pompeo Molfetta per protestare contro l’adeguamento della rete fognante. Molte abitazioni del rione, a seguito degli allagamenti che si sono succeduti negli anni, hanno subito notevoli danni strutturali. “Siamo venuti a conoscenza – dicono – che l’Amministrazione comunale ha programmato la sistemazione del manto delle strade urbane. Prima di abbellire le strade, non sarebbe opportuno che fosse sistemato il tronco della fogna per evitare che appena asfaltate le strade si debbano nuovamente rompere per sistemare la rete fognante?”. I residenti chiedono urgenti interventi. Con le piogge dello scorso 11 settembre in molte abitazioni del quartiere è entrata l’acqua provocando danni alle suppellettili e alle strutture. Nella petizione, firmata da circa 40 cittadini, si fa presente che la qualità della vita dei residenti è pessima. “Quando la notte piove – dicono – non dormiamo perché temiamo che da un momento all’altro dobbiamo alzarci per l’acqua che entra nelle nostre case. Durante l’inverno spesso non possiamo neppure uscire dalle case in quanto le strade sono tutte allagate. Perché il Comune non chiede lo stato di calamità naturale? Perchè non riesce a intercettare contributi straordinari per risolvere un problema che ci assilla da anni”. Già il 16 settembre 2006, dieci anni fa, presentarono un’analoga istanza per la sistemazione dell’impianto fognante del quartiere. Tutti gli Amministratori che si sono succeduti al governo della città non hanno mai affrontato il problema. Molte famiglie negli anni sono state costrette ha cambiare arredi e mobili danneggiati dall’acqua entrata nelle abitazioni. E concludono: “Rifare il manto stradale della strade comunali prima di risolvere il problema dell’impianto fognante vuol dire non saper programmare e spendere male le risorse della città ”.
Al quartiere Zecchino quando piove l’acqua entra nelle abitazioni
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