Lo squadrismo no-vax non mi fa paura. In Puglia continuiamo a difendere i più fragili, anche attraverso l’obbligo vaccinale per il personale sanitario.
Da quando ho ricordato che in Puglia c’è una legge sull’obbligo vaccinale per operatori sanitari, vigente a prescindere dalle determinazioni del Governo nazionale, sui social è partita una campagna squadrista no-vax nei miei confronti.
Anche Gianluigi Paragone mi ha segnalato allo scherno no-vax e un giornale interregionale mi ha additato come fascista (!).
Che strano paese: diventi fascista perché ricordi e difendi le libertà previste dalla Costituzione, così come la Corte costituzionale ha stabilito (sentenza 137/2019).
Ma non ho paura e difenderò colpo su colpo l’utilità della vaccinazione. Un discorso che vale soprattutto per gli operatori sanitari, perché sono i più vicini alle persone più bisognose di tutela da altri e maggiori guai.
Si fermi dunque il Governo nazionale in nome della libertà di vivere sani, evitando una clamorosa disparità di tutele tra i malati della Puglia e quelli delle altre regioni.