Vincenzo Giannetta (nella foto), venditore ambulante mesagnese, ieri alla Fiera di “Ognissanti” di Carpignano Salentino. Vincenzo qualche anno fa aveva la bancarella nei pressi del passaggio a livello di via San Vito. Poi sparì. Ma questa volta non per andare lontano. Da anni allestisce il suo banco alle più importanti fiere del Salento delle quali é ormai diventato un esperto. Così come Luigi Pasimeni, mesagnese trapiantato a Brindisi, conoscitore come pochi di tutte le più belle tradizioni pugliesi e nazionali”. Ieri a Carpignano hanno per caso incrociato il loro dialetto mesagnese. “E’ forse la festa più importante di tutto il Salento – ci ha spiegato l’esperto Pasimeni – Si perde nel tempo, esiste dall’anno Mille. Carpignano Salentino era un posto di ritrovo dei
viandanti essendo punto d’incontro della via Traiano calabrese che, prima di partire per l’Oriente, facevano scambi agricoli e commerciali. Le feste allora erano tre si svolgevano a Carpignano nei pressi della Chiesa dei Santi Cosimo e Damiano. Poi nel 1600 delle tre feste ne rimase solo questa”.