E’ frutto del lavoro di tante nonne e di tanti giovani. L’albero, sistemato sul piazzale del Santuario di Mater Domini, è alto 7 metri ed è realizzato con più di mille mattonelle quadrate di cotone, ognuna delle quali ha dietro una mano che l’ha tessuta e una storia che la racconta. “L’uncinetto è arte di pazienza – dice il parroco don Pietro -, costanza e calma, abilità silenziosa ma fatta apposta per essere socializzata, insegnata, tramandata da nonna a nipote, di madre in figlia. Quando a unire non c’erano i social-network, non era raro vedere gruppi di donne in cerchio, sedute, a sferruzzare veloci e determinate, dando vita a merletti, copritavola, coperte, passamaneria. Così come ancor meno raro era trovarle sedute sull’uscio in compagnia di tanti gomitoli e di piccoli ferri uncinati che, insieme a mani sapienti, sembrano gli ingredienti di una magia dal sapore vintage. In effetti, forse, pensando all’arte del crochet, dell’uncinetto, ci può tornare in mente qualche ricordo di una nonna o di una mamma e i suoi pizzi, i centrotavola, le decorazioni”.
Sarebbe stata cosa buona e giusta mettere il nome di ognuno. Triste poi vedere i soliti e le solite arrampicati sui social che timbrano queste cose come loro.