COMUNICATO STAMPA Vorrei ringraziare i miei concittadini che ieri sera hanno dato vita ad una mobilitazione democratica, nonviolenta, civile ma al tempo stesso molto determinata, esternando le legittime preoccupazioni sulle conseguenze sul loro lavoro delle restrizioni adottate dal nuovo dpcm, emanato per fronteggiare la diffusione del coronavirus tra la nostra popolazione. Mesagne, la mia città, ha dimostrato che si può, vorrei dire si deve, manifestare il proprio disagio in modo intelligente e partecipato, rispettando, tra l’altro, anche le distanze sanitarie tra le persone. Il fatto che da noi non abbiano trovato cittadinanza chi usa il disagio sociale per produrre violenza ed odio non vuole significare che il messaggio dei manifestanti non sia arrivato o non sia stato ascoltato da chi di dovere. La pandemia sta ricominciando a correre in tutta Italia e anche la nostra provincia di Brindisi non è dispensata da questo allarmante fatto. Nel nostro Paese si registrano nuovi record di contagiati, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono aumentati. La situazione sta peggiorando. Per salvaguardare la salute pubblica, era necessario intervenire con misure restrittive che, se rispettate da ognuno di noi, possono contenere e far arretrare questa pericolosa ascesa. Sul piano economico, siamo soddisfatti per l’approvazione, in Consiglio dei ministri, del decreto “ristori”, che prevede immediati stanziamenti e indennizzi per le categorie più colpite dal coronavirus. Si tratta di un primo ed immediato passo per una rete di protezione sociale in grado di dare una prima risposta al disagio e alle preoccupazioni di molte attività economiche colpite dalle restrizioni.
Noi del MoVimento 5 Stelle avevamo chiesto, già dalla scorsa settimana, un intervento immediato per piccole e medie imprese, esercenti, ristoratori, operatori del comparto della cultura e per tutte le categorie alle quali sono stati chiesti dei sacrifici, al fine di tutelare la salute della collettività e frenare l’avanzata del Covid-19. Siamo stati ascoltati dall’esecutivo che, visto l’aumento esponenziale della curva epidemiologica, in Europa e nel mondo, è stato costretto a prendere delle decisioni più stringenti, anche se dolorose e difficili.
Nel decreto Ristori sono stati stanziati fondi per gli aiuti a sostegno dei settori più colpiti: in particolare, fra le misure approvate, sono previsti contributi a fondo perduto per le imprese con bonifici diretti sul conto corrente, la cancellazione della rata Imu di dicembre per i proprietari-gestori, saranno sostenute le spese per gli affitti commerciali, per tre mesi, con un credito d’imposta al 60%, ci saranno altre due mensilità del reddito di emergenza per le famiglie in difficoltà, altre 6 settimane di CIG, con il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio, sono state previste indennità, da 1000 euro, per i lavoratori stagionali e dello spettacolo, è prevista, inoltre, la sospensione dei versamenti contributivi per il mese di novembre per i lavoratori dipendenti delle aziende interessate dall’ultimo dpcm. Stanziati anche 30 milioni di euro per consentire a medici di base e pediatri di eseguire tamponi antigenici rapidi. Noi siamo pronti a fare la nostra parte in Parlamento per velocizzare l’iter del decreto, in modo che possa essere convertito in legge nel più breve tempo possibile.
Tutto questo è sufficiente a placare le nostre, le vostre preoccupazioni? No ovviamente, questa che stiamo vivendo è una partita complessa. Temiamo giustamente per la salute dei nostri cari e al contempo siamo preoccupati di non avere il reddito sufficiente per fronteggiare questa terribile crisi. Diritto alla salute e diritto al lavoro sembrano confliggere, ma è compito di tutti noi far sì che questi due diritti basilari possano passare il più possibile indenni dalle forche caudine della crisi pandemica. Abbiamo bisogno di stare uniti, di sommare gli sforzi di tutti, di resistere e lavorare insieme dimostrando di essere una comunità solidale che non lascia indietro nessuno. E’ una prova difficile…certamente, ma insieme ci riusciremo a superarla!
Aresta: “Mesagne ha manifestato in modo intelligente”
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