Ieri, domenica 22 febbraio, la polizia di Mesagne, intorno alla ore 12.40, ha arrestato in flagranza del reato di furto aggravato in concorso due oritani, Giuseppe Fullone, classe ’79 e Cosimo Tomaiuolo, classe ’89, entrambi pregiudicati per reati specifici ed altro. Gli agenti sono intervenuti a seguito di segnalazione della presenza presso un bar di due soggetti intenti a giocare alle slot machine. Dalle visioni delle immagini immortalate dal sistema di videosorveglianza si aveva modo di verificare che quello di corporatura esile e stempiato, identificato poi per Giuseppe Fullone, attraverso l’utilizzo di una chiavetta, riusciva ad aprire due delle tre slot machine presenti nell’esercizio commerciale e prelevava il contenuto in monete dividendolo con il suo complice. Il contenuto, più precisamente, ammontava ad euro 341 di monete da uno e due euro. La perquisizione personale eseguita sui due individui permetteva di ritrovare, nella tasca del marsupio del Tomaiuolo, la somma di euro 205 ed in quella dei pantalone del Fullone la somma di euro 136. Vano è stato il tentativo di quest’ultimo di disfarsi della chiavetta utilizzata per aprire le slot machine gettandola nel porta ombrelli presente nel bar. La stessa è stata recuperata e sottoposta a sequestro. Il Tomaiuolo era già destinatario di un provvedimento di obbligo di dimora nel Comune di Oria con il divieto di non allontanarsi da casa dalle ore 20.00 alle ore 8.00 di ogni giorno. La chiarezza delle immagini del sistema di videosorveglianza rappresenta una importante fonte di prova che consente di ricostruire fedelmente la dinamica del fatto-reato. Il magistrato di turno ha disposto la traduzione presso la casa circondariale di Brindisi.
Fatti reato analoghi a quello odierno si erano verificati nei giorni scorsi ai danni di un altro bar del centro e di una tabaccheria. Nel primo il furto si era consumato, nella seconda c’era stato un tentativo di furto, poiché le slot machine erano state aperte ma non svuotate del denaro. Stesso modus operandi di quello dei fatti odierni ad opera di ignoti. Tuttavia, proprio in quei giorni, la presenza a Mesagne dei soggetti oritani arrestati non era passata inosservata a questo ufficio che in una circostanza li aveva identificati e attenzionati. E’ opportuno evidenziare che i due correi si sono potuti garantire all’Autorità Giudiziaria grazie alla tempestività del richiedente l’intervento, che contattava direttamente l’utenza fissa del Commissariato 0831.713211, nonché quella degli operatori di volante che raggiungevano l’obiettivo mentre l’azione criminosa era in atto. A ciò si aggiunga la presenza del sistema di videosorveglianza con una buona qualità di risoluzione che ha permesso di immortalare la condotta illecita che ha portato alla consumazione del reato.