Presso l’aeroporto “Del Salento” di Brindisi, gli agenti della Polizia di Frontiera hanno arrestato tre cittadini extracomunitari – due etiopi e un somalo – trovati in possesso di documenti falsi validi per l’espatrio.L’operazione è scaturita da una segnalazione preventiva del Centro di Cooperazione Internazionale, che aveva indicato il possibile transito di alcuni passeggeri muniti di documentazione contraffatta in procinto di imbarcarsi su un volo diretto a Dublino. A seguito dell’informazione ricevuta, gli operatori hanno predisposto un mirato servizio di osservazione e controllo presso i varchi dedicati alle verifiche documentali. Durante le procedure di imbarco, tre persone sono state individuate e sottoposte ad approfonditi accertamenti. I soggetti hanno esibito passaporti elettronici apparentemente autentici, rilasciati dalle autorità austriache ed etiopi, corredati da visti Schengen e titoli di soggiorno. Le verifiche tecniche effettuate dagli specialisti della Polizia di Frontiera, con il supporto delle apparecchiature in dotazione all’Ufficio, hanno però evidenziato diverse anomalie, consentendo di accertare la contraffazione delle pagine contenenti i dati identificativi.
Le successive attività investigative, supportate da perquisizioni personali e dagli accertamenti eseguiti tramite il sistema AFIS per l’identificazione delle impronte digitali, hanno inoltre permesso di rinvenire ulteriori documenti falsi occultati dagli interessati. Tra questi, anche passaporti irlandesi recanti le fotografie dei tre soggetti ma intestati a generalità fittizie.
I tre stranieri sono stati arrestati con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, i documenti sequestrati sono stati sottoposti a sequestro penale. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso le case circondariali di Lecce e Brindisi, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le indagini, coordinate dall’Autorità giudiziaria competente, proseguono con il supporto della locale