Gentile Direttore, faccio riferimento all’articolo nel quale si riporta che personale di polizia locale, nella serata di ieri, abbia “allontanato” alcuni artisti di strada per precisare quanto segue. Il centro storico di Mesagne, attrattivo come mai, vede in alcuni orari serali la presenza complessiva di migliaia di persone molte delle quali intente a gustare le oramai note prelibatezze dei locali aperti al pubblico. La presenza della polizia locale è quanto mai necessaria e spesso è utile per regolamentare condotte e comportamenti che richiedono il suo intervento. Ed in effetti nei confronti dei due artisti si è soltanto evidenziato il volume non adeguato ai luoghi affollatissimi e centralissimi della musica irradiata da un amplificatore a corredo dei loro strumenti musicali. Tutto qui. Se gli stessi, poi, repentinamente, abbiano voluto fare scelte differenti, questo può solo dispiacere noi tutti in quanto anche la polizia locale segue l’indicazione dell’accoglienza da parte della laboriosa comunità mesagnese che non significa abdicare alle prerogative ed ai controlli (peraltro sollecitati in continuazione) in orari, si sottolinea, in cui gli avventori ed i turisti sono decine e decine di centinaia.
RISPONDE IL DIRETTORE La pattuglia di polizia locale, composta da tre vigili urbani, ha avuto da ridire sul tipo di amplificatore che i due artisti avevano con loro. Le aggiungo – caro Comandante – che la musica non era ad alto volume ed era considerata piacevole per le persone che stavano cenando e seguendo con interesse i due artisti. Certo, considerato che non avevano un amplificatore adeguato, i due artisti di strada dopo la discussione con la pattuglia di vigili urbani hanno preferito smontare ed andare via dando appuntamento a quanti li stavano ascoltando a domenica, in Piazza Sant’Oronzo di Lecce, dove suonano quasi ogni sera e non hanno problemi di…amplificatore. Cordialità.
Senza parole