
Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 16, assemblea diocesana dell’Azione Cattolica, alla quale interverrà Mons. Giuseppe Lorizio (nella foto) Professore Ordinario di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Lateranense che relazionerà su “Chiesa di tutti, in particolare Chiesa dei poveri”. All’appuntamento prenderà parte Sua Eccellenza l’Arcivescovo, Mons. Domenico Caliandro.
L’incontro, aperto a tutti, si terrà a Brindisi presso il teatro della Parrocchia San Vito martire (rione Commenda). L’appuntamento con l’Assemblea diocesana si ripete ogni anno e intende essere occasione di incontro di tutti soci – adulti, giovani e ragazzi – per un momento di riflessione, approfondimento e confronto sul ruolo del laicato cattolico nella Chiesa e nella società di oggi.
L’associazione diocesana di Brindisi-Ostuni è presieduta da Piero Conversano e conta circa quattromila soci.
Intanto, in vista della prossima scadenza elettorale, l’Azione Cattolica diocesana ha predisposto un documento, che si riporta integralmente:
“Nel tempo del fermento e del vivace interesse che desta la campagna elettorale in preparazione alle prossime consultazioni elettorali politiche, l’Azione Cattolica diocesana intende dare voce alle attese, alle speranze e alle preoccupazioni di tutte le persone che abitano il nostro territorio e che chiedono una nuova stagione imperniata su quattro parole: «responsabilità, sobrietà, equità e solidarietà».
L’Azione Cattolica diocesana si rivolge agli elettori del territorio di Brindisi-Ostuni e a quanti si stanno impegnando con la propria candidatura, ribadendo la propria adesione ai principi ispiratori della Dottrina Sociale della Chiesa, che da sempre costituiscono le linee guida delle aggregazioni laicali nel pensare la politica come ambito di impegno e di partecipazione alla costruzione del Bene Comune. In quanto cristiani, seguendo la propria e specifica vocazione alla laicità e all’indole secolare, in ragione della quale le cose del mondo sono interessanti, gli aderenti all’AC sentono il dovere di ribadire che la politica è una forma di carità al servizio dell’uomo e del cittadino.
È importante ripartire dalle persone mettendo l’economia a servizio dell’uomo e non l’uomo a servizio dell’economia.
È necessario che siano riformate le istituzioni, senza più continuare a promettere senza mantenere, e rivedere tutti i costi della politica.
Auspichiamo una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, dove conta soltanto essere impegnati a servizio del Paese e non viceversa.
Infine, ribadiamo l’importanza del voto. Un diritto che va affermato e valorizzato. «E soprattutto facciamo la nostra parte, partecipando attivamente per il bene comune contro ogni approccio retorico o qualunquista. Serve uno scatto di corresponsabilità tra cittadini e rappresentanti: uno slancio civile e morale che sappia tenere unito il Paese da Nord a Sud, e che veda impegnati insieme, in questa delicatissima fase storica, giovani e adulti, partiti e società civile, per restituire finalmente all’Italia normalità, pace sociale, sviluppo e benessere, quindi più vita per tutti»”.
Informarsi e confrontarsi diventano allora elementi fondamentali per attuare una scelta consapevole e per offrire il proprio personale contributo all’edificazione del bene comune”.