Oggi, l’analisi e le cifre frutto di uno studio della direzione centrale della Polizia criminale del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno hanno mostrato un’emergenza nell’emergenza: convivenza forzata, a causa delle misure restrittive per contenere il diffondersi del Coronavirus, e violenza domestica hanno costituito un binomio che si è rivelato drammatico. Mai come quest’anno il numero di casi di violenza nei contesti intra-familiare è aumentato in modo esponenziale”.
Al di là delle statistiche, il numero di donne vittime di abusi di genere è difficile da calcolare, perché sono ancora molti i casi in cui le violenze non vengono denunciate, soprattutto se si tratta di molestie sul lavoro o fra le mura domestiche. Eppure, reagire è possibile: è infatti necessario difendersi rivolgendosi ai centri antiviolenza o alle associazioni specifiche, denunciando alle forze dell’ordine e, in prospettiva socio-educativa, attuando campagne di prevenzione e sensibilizzazione sul tema, per dare voce alle vittime, mostrando la forza con cui l’emarginazione e i soprusi vengono affrontati, superati e arginati, con la speranza di poterli cancellare in maniera definitiva, in ogni ambito della vita.
In quest’ottica l’istituto superiore “E. Ferdinando” intende promuovere un momento di riflessione in tutti tre i plessi dell’Istituto, cosi articolata.
Infine nel plesso di via Deledda a S. Pancrazio Salentino, grazie alla collaborazione del Laboratorio Donna, i ragazzi, prima visioneranno il film “Io ci sono” e poi disputeranno un torneo di pallavolo. Le riflessioni continueranno nel pomeriggio alle ore 18 presso il Poli Officine Culturali in via Manisco.