Oggi il sindaco Pompeo Molfetta concluderà il giro delle consultazioni con i gruppi che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. Il programma prevede l’incontro con i delegati delle altre tre liste (in tutto erano sei) assieme alle quali ha vinto la campagna elettorale. Nel corso della riunione Molfetta spiegherà i criteri che autonomamente intende utilizzare per la formazione dell’esecutivo. Ad ogni gruppo chiederà una rosa di nomi che, però, non dovranno aver avuto precedenti esperienze amministrative e che non siano stati inseriti nelle liste per candidarsi alla carica di consigliere comunale. Un parametro che, obiettivamente, diventa difficile da comprendere e che sta creando non pochi malumori. “Perché candidarsi, impegnarsi e metterci la faccia se poi si utilizzano criteri che ci danneggiano?”, avrebbero detto alcuni candidati che hanno creduto nel progetto messo in piedi da Molfetta.
Il Sindaco vuole attorniarsi di giovani, uomini e donne, alla prima esperienza amministrativa, che non abbiamo legami (legacci) con la politica, con gruppi o sottogruppi, che non abbiano “padri putativi” cui dover rispondere. Sarà? Di certo è una strada molto innovativa ma difficile, rischiosa, che Molfetta intende percorrere a tutti i costi per dare un netto taglio con il passato.
Che dire. Per dovere di cronaca nel vasto raggruppamento messo in piedi dalla triade Matarrelli-Molfetta-Vizzino c’è anche chi vede bene questo criterio ed è disponibile a farsi da parte dando piena fiducia al neo Sindaco e, soprattutto, al progetto che è stato messo in cantiere. “Perché noi crediamo nell’uomo Molfetta, crediamo nelle premesse (promesse) di questo percorso, perché si può lavorare e collaborare anche stando fuori dalla stanza dei bottoni”. Vedremo. Detto questo passiamo ai nomi. Piro, D’Ancona, Maria Teresa Saracino, Zezza, Castrignanò, ecc. ma anche Alessandro Campana, Antonella Catanzaro, ecc. faranno un passo indietro (magari collaborando con deleghe esterne) per fare spazio alle “forze fresche” più volte ribadite dall’on. Matarrelli. I nomi? Quelli già fatti che stanno sulla bocca di tutti (o quasi): Alessandro Rubino, Roberta De Netto, Adriana Canuto, l’architetto Palma Librato che opera a Monopoli e A. Maria Scalera.
Assessori tutti esterni alle liste elettorali
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Ricorrere agli esterni, alla società civile (come se esistesse una società incivile), dà la misura di una debolezza di fondo. O Pompeo Molfetta si è reso conto di non avere personale politico nella sua squadra, oppure si tratta di una misura tampone in prospettiva di un ingresso dei vincitori in aria PD. In tal modo mantiene il controllo dei consiglieri eletti e permette di aprire un tavolo di intese col PD in attesa di un energico intervento di Emiliano.
…Posso comprendere il principio …ma,denota una totale sfiducia nei suoi uomini…Si comincia bene…
Reclutare gente nuova, alla prima esperienza, sarebbe un suicidio (amministrativo). A livello politico sarebbe invece un colpo grosso . Il nuovo Sindaco, l’unico con esperienza amministrativa, si troverebbe come “lu ciucciu tra li sueni” ricordiamoci che il dott.Molfetta non ha mai svolto il ruolo di Sindaco, quindi anche Lui sarebbe nuovo in tale esperienza. Non ci si sbaglia a dire che per capirci qualcosa dell’amministrazione locale occorre almeno un anno di lavoro duro per fare le cose per bene, con oculatezza ed intelligenza da “marpione” ( nel significato buono del termine) .Dal punto di vista politico la mossa risulta tosta… Leggi di più »
Ancora deve salire al comune è già incominciamo con le critiche,facciamolo lavorare in santa pace e dopo un anno possiamo giudicare!
Ormai siamo alla resa dei conti.Probabilmente trattasi di manovra più mediatica che politica.Se io porto 200 voti alla lista e rimango in panchina o sulla fascia laterale, che cosa dovrò spiegare a tutti i miei elettori???
io la penso come Raffaele ovvero adesso si “staziona” un pò in attesa di notizie fresche da Bari o Roma.
Devo dire un pò strana come strategia….però voglio aspettare prima di dare giudizi.
Questo sarà un parto lungo e difficile,con la settimana Ostetrica già alle porte!!!!!! (meditate…)
Però rileggiamo dei nomi occhio al non gioco di parole, i soliti che entrano in un ufficio di palazzo dei celestini di amministrazione in amministrazione dalla finestra anzicchè dalla porta… da dove sono usciti? da dove entrano o sono già entrati lo abbiamo già capito forse….