Siamo nel mese di luglio e il caldo avanza. L’ADA non intende che questa estate diventi un incubo se si
considera che l’incendio nella RSA di Foggia, per fortuna senza vittime, e l’incendio con 6 vittime con 81
feriti in una casa di riposo a Milano. Oggi, però, la nostra Associazione si rivolge al territorio di Mesagne sul
tema “Truffe e i Raggiri” dove alcuni sconosciuti sono riusciti a truffare una signora del territorio. Questi ,
prima hanno utilizzato il telefono e poi sono riusciti a convincere la signora anziana, di consegnare i soldi
per salvaguardare il nipote che sarebbe stato coinvolto in un incidente stradale.
Gli anziani, spesse volte da false notizie, sono raggirati da sconosciuti per salvare il figlio o il nipote oppure
un amico che si trova in una situazione enunciata dal bisogno, espressa come evento drammatico. Questo è
accaduto, come quasi a tutti noi, anche nei riguardi della Signora di Mesagne, la quale è riuscita solo in
parte a riparare il danno, grazie all’intuito di un impiegato alle Poste che insieme hanno avvertito il
Commissariato di polizia di Mesagne.
È un merito di lode che l’ADA fa non solo nei confronti dell’impiegato alle Poste e del Commissariato di
Mesagne, ma anche ai giornalisti che divulgano la puntuale informativa in difesa delle persone più fragili e
che sono sempre solerti nel dare sostenibilità a favore delle persone più care.
Purtroppo il truffatore, spesse volte, raggira la persona anziana non solo vicino alle Poste e
Telecomunicazioni, ai supermercati cittadini e alle Chiese del quartiere, ma sopraggiunge perfino dentro
casa della povera vittima. Noi dell’Associazione a tutela delle vittime, abbiamo organizzato diversi convegni
su “Truffe e Raggiri” anche a Mesagne nella sala convegni del Castello, insieme al Prefetto di Brindisi, al
comando dei Carabinieri di Brindisi e di San Vito dei Normanni, della Polizia di Stato di Brindisi e di Mesagne
e con la compartecipazione della stazione dei carabinieri di Mesagne.
La partecipazione è stata molto attiva, in particolare da parte degli alunni delle scuole medie e Istituti
superiori territoriali. A tal proposito il riferimento del comandante dei carabinieri era verso l’anziano, (il
papà, la mamma o i nonni), come tesoro e risorsa da tutelare e da difendere da parte della famiglia, della
società e dalle Istituzioni e che “tocca a noi (carabinieri o istituzioni), che viviamo la straordinaria Missione
del Servizio alla gente per la sicurezza della sua vita, dei suoi beni, dei suoi valori, delle sue relazioni e delle
sue libertà, lavorare concretamente per proteggerli da chi vuole approfittare della loro condizione per
derubarli di tutto questo”.
L’anziano, specie se è un pensionato con un reddito basso, vive con una pensione che non supera i mille
euro. Con questa deve alimentarsi e curare le sue malattie. La nostra Associazione crede che il truffatore
non sia una persona, ma un individuo da definire un incivile è sicuramente troppo educativo, ma un
personaggio “vile” che con “infantile ingenuità” intende raggirare i deboli, gli sprovveduti del momento e
che sono subdoli all’inganno, considerati purtroppo “Merce di mercato” per arraffare oppure “sottouomini”
della società che rifiuta i valori e l’etica di chi ha un passato da vissuto, vive il quotidiano del presente ed ha
una visione da tutelare delle domani per le generazioni del futuro.
Noi, come Associazione ADA, chiediamo all’anziano di essere protagonista della sua vita nel fare attenzione
alle truffe e ai raggiri degli sconosciuti, nel diffidare delle Apparenze e di non aprire la parte a chiunque si
presenti davanti al portone di casa, e in particolare verso chi elargisce “confidenze o false amicizie”, perché
a volte è sufficiente una “battuta spiritosa” per entrare nella sacralità di un’abitazione e poi subire gravi
perdite di denaro e di tesori di appartenenza alla famiglia. L’attenzione della nostra Associazione è rivolta
soprattutto verso le persone sole, gli ammalati e chi soffre. La nostra raccomandazione è di rivolgersi verso
le Istituzioni locali e in caso di necessità reale o presunta, come suggeriva il capitano dei carabinieri a tutti i
presenti, di non dover esitare a chiamare il 112. “Il carabiniere è sempre pronto ad aiutare”. La nostra
Associazione ringrazia l’impiegato alle poste di Mesagne, il commissariato di polizia di Mesagne per il
servizio prestato e i giornalisti che hanno diffuso l’informativa in difesa della signora raggirata e truffata.