“Dichiarazioni assurde, arrivate, per pura coincidenza (?) dopo la nostra segnalazione sullo stato di abbandono degli impianti sportivi ubicati nello spazio esterno dell‘ex Scuola Marconi“. Antonio Calabrese, coordinatore del movimento politico “ProgettiAmo Mesagne, risponde per le righe a quanto sostiene sul suo profilo facebook l’assessore Palma Librato riguardo la razionalizzazione del patrimonio immobiliare.
Cosa ha detto l’assessore. “Stiamo portando avanti azione chiare e mirate su cui oggi possiamo fare un piccolo bilancio e sintetizzare in tre punti: 1) controlli sulle spese (utenze) e canoni ovvero che le stesse siano corrisposte all’ente pubblico da chi usufruisce a vario titolo del bene; 2) assegnazione dei beni immobili con bandi pubblici secondo il metodo dell’asta pubblica che ci libera dal dubbio della discrezionalità; 3) alienazione dei beni che non si riescono a gestire da anni e che costano tanto nelle manutenzioni, Questo ci consente di avere delle entrate utili per realizzare qualche opera pubblica in più o sistemare le casse comunali. Nel 2017, oggi incluso, ne abbiamo venduti alcuni fino ad avere un incasso di circa € 200.000,00, mi dicono (dobbiamo fare ultime verifiche). Ed aveva concluso: “Abbiamo, purtroppo (o grazie a Dio) troppo poco tempo per dirle queste cose, perché troppo presi dal farle. L’importante, ci diciamo, è raggiungere obiettivi che, nel loro piccolo, sono risultati importantissimi per la città e segnano il passo del cambiamento, del controllo attento della cosa pubblica e della sua razionalizzazione. Molta strada c’è ancora da fare in questa direzione“.
Per Calabrese, invece, “La verità è che sono passati due anni dall’insediamento della giunta Molfetta ed alcune situazioni di “malessere”, in merito alla gestione dei beni pubblici e non solo, sono così evidenti e sotto gli occhi di tutti, per cui è ingiustificabile non essere ancora intervenuti. Poi ci permettiamo di aggiungere che razionalizzare la spesa vuol dire introdurre i centri di costo per operare un maggior controllo sul Peg. Dopo tre bilanci di previsione gestiti da questa amministrazione, non c’è traccia di tali centri di spesa, invece aumentano incomprensibilmente alcune voci (utenze, spese postali, ecc. ecc). Dopo due anni, stando a quanto dichiarato dal sindaco in uno degli ultimi consigli comunali, non si ha un inventario dettagliato dei beni comunali, di chi li gestisce e chi paga le spese di manutenzione ordinaria e/o utenze. Tutto questo è normale? Noi pensiamo di no. L’assessore si pone sempre sulla difensiva, pare sia sempre preoccupata di essere attaccata: “stiamo lavorando… non abbiamo tempo per comunicare…ecc. ecc.” È un atteggiamento, a nostro avviso, poco professionale. Lavori con serenità, si dimostri con i fatti che tutto quello che si dice si fa, poi saranno i cittadini a fine mandato a giudicare”.
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