
FRANCAVILLA FONTANA – Cassonetti dati alle fiamme e atti vandalici ai danni di molti arredi urbani stanno creando, da qualche settimana, un clima di estrema tensione in città. I raid, perlopiù notturni, si consumano impunemente lontano da eventuali testimoni, ma la Polizia municipale ha già messo in atto articolate e massicce contromisure. A cominciare da un attento monitoraggio del territorio che ha cominciato a dare i primi risultati. E non è escluso che nei prossimi giorni vengano smascherati i responsabili di alcune delle ultime malefatte ai danni della collettività.
I danneggiamenti seguono a stretto giro i furti dei coperchi dei tombini in ghisa, asportati dalla zona 167 e addirittura da via Brindisi, con estremo pericolo per la circolazione. Ad ogni cittadino corretto ed osservante delle regole viene fatto appello affinchè segnali al Comando di Polizia municipale, anche in forma anonima, qualsiasi episodio di grave inciviltà di cui dovesse essere testimone. La collaborazione di tutti potrà essere di aiuto al già grande sforzo messo in campo dal Comando di Polizia municipale il quale, da solo e con tutte le problematiche a cui deve quotidianamente far fronte, anche per l’esiguo organico di cui dispone, va incontro a serie difficoltà che diminuiscono le probabilità di risolvere i problemi in tempi brevi.
“Incendi e danneggiamenti – fa sapere l’assessore all’Ambiente e all’Ecologia, Francesco Fumagalli – vengono perpetrati durante le ore notturne da persone incivili al fine di regalarsi qualche minuto di adrenalina. Il dato è sconfortante: è l’ennesimo problema per la città, con risvolti economici non indifferenti e con un danno altrettanto grave, sia per l’ambiente sia per l’efficienza del servizio di smaltimento dei rifiuti. Un atto d’inciviltà gravissimo che siamo costretti purtroppo a subire.
Bruciare i contenitori dei rifiuti dimostra il non rispetto assoluto delle cose pubbliche e private. Tali situazioni generano, peraltro, esalazioni inquinanti e maleodoranti potenzialmente dannose per la salute e per l’aria che respiriamo. Tutto questo aggiunge ulteriori difficoltà operative al servizio di nettezza urbana ed all’uffico Ecologia, per via delle segnalazioni di quei cittadini che richiedono la collocazione o la sostituzione di nuovi cassonetti.
L’Amministrazione comunale stigmatizza questi atti ed invita, ovviamente, chiunque abbia notato qualcosa a rivolgersi ai vigili urbani.
Diverse centinaia di migliaia di euro è il conto annuale provocato dall’assalto dei vandali alla città: dai cassonetti incendiati alle scuole distrutte, dalle panchine nei parchi all’arredo urbano. La lista dei beni incendiati, spaccati, imbrattati e resi inservibili è una voce che pesa sul bilancio pubblico e alla fine su quello delle famiglie. Per sistemare i danni alla città viene spesa ogni anno una somma considerevole, e a questi soldi pubblici va aggiunto il denaro che devono sborsare i privati per riparare i danni alle auto in sosta, a vetrine di negozi e soprattutto alle case, dove la pulizia dei muri è di un costo considerevole quando vengono prese di mira dai writer”.
“Appare singolare – conclude Fumagalli – come da un lato si richieda, da parte dei cittadini, una giusta diminuzione dei costi delle pubbliche amministrazioni, e dall’altro non ci si renda conto delle conseguenze di gesti inconsueti dettati talvolta da non curanza per le regole e per il decoro dello stesso paese. Se si volesse ripulire in questo momento tutta la città si spenderebbero diversi milioni di euro per quello che è un vero e proprio danno sociale. E che di conseguenza dovrebbe essere pagato ingiustamente e per colpa di qualche stolto dall’intera collettività”.