Via Albricci si veste di bandiere rosse e il popolo del web si interroga: quale l’occasione che ha autorizzato tanta veemenza cromatica? Sull’antica arteria sono ovunque, sia sulle facciate delle private abitazioni che su quelle dei negozi. Sembrano sventolare orgogliose a richiamo di un nostalgico passato. Lembi di stoffa cuciti con garbo, lo stesso che lascia intravedere i segni di stiratura e piegatura, magari a cura di qualche esponente femminile di partito o associazione. Sono proprio di un rosso acceso, quasi a voler incoraggiare ogni azzardo di circostanza politica. Ma quale? Si tratta di una provocazione che invoca il ritorno di
Baffone, almeno nella Città messapica? Dopo chissà, Mesagne potrebbe tornare ad essere laboratorio di esperienze innovative. O è piuttosto un’iniziativa simbolica contro il femminicidio?
Su facebook il popolo virtuale azzarda e rilancia sul significato di questa prospettiva Nevskij de noartri: la via snoda perimetrando il lato principale della tanto discussa Piazza Commestibili; che sia un’impronta di marketing per un’idea in controtendenza, scandita dallo slogan “Macellai di carni rosse unitevi, via i vegani dalla nostra terra!”?
E’ Damiano, socialista disincanato, a cominciare ad escludere qualunque contorno sinistroide alla vicenda, perché si sa, “il significato del rosso in Italia è completamente cambiato”. E tanto basta per scongiurare anche l’ipotesi di Tony, cioè quella che possa trattarsi di un’ iniziativa di piazza dei sindacati francesi. Che si possa trattare di una protesta dei sindacati italiani non c’è neanche da farsi sfiorare il pensiero. E se la chiave di lettura fosse calcistica e la Mesagne rossonera si stesse invece preparando all’arrivo dei cinesi? Qualcuno comincia a spazientirsi e incalza con la curiosità: “E i comunisti no, e i macellai no, e la faccia lavata contro la violenza sulle donne no, e la difesa del lavoro manco a parlarne, e il Milan no. E allora che cos’è?”.
Anche stavolta c’entra la Chiesa: le spavalde banderuole rosse sono in realtà fiammelle di fede, messe lì dall’associazione Piazza Commestibili per accogliere la processione del Sacro Cuore di Gesù. Senza nulla togliere alla liturgia di fede, un po’ di sana delusione c’è tutta. Mai che almeno da facebook si possa assistere ad un accenno di rivoluzione in Italia! E dire che ci saremmo potuti fare un nome. Comunque il signum c’è stato: bandiera rossa sparisce dal vocabolario italiano ma trionfa nel centro storico di Mesagne.
Bandiera rossa trionfa in via Albricci
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