E’ stata una battaglia. Alla fine é stata festa Virtus che ha piegato 84-81 un forte Monteroni. E’ stata una battaglia di nervi e di cuore. Poi quando il gioco si fa duro…i duri cominciano a giocare. Ed ecco Marco Giuri che si è caricata la squadra sulle spalle portandola alla vittoria, dinanzi al vecchio papà Enzo, tornato dopo anni allo “scatolone” dove vestì la maglia della Virtus e poi ne fu anche allenatore.
Veniamo alla partita. La Virtus parte forte e sorprende subito gli ospiti: difesa feroce, linea di passaggio negata e parziale di 7–0 che costringe coach Putignano al primo timeout. La scossa, però, sveglia Monteroni: Diomede accende la miccia e infila un parziale personale di due triple consecutive, che ribalta l’inerzia e spedisce gli ospiti al comando, vantaggio che conserveranno a lungo. La partita sale di giri, ogni pallone è una lotta, il Pala De Francesco è gremito ma inizialmente più trattenuto. Monteroni sfrutta meglio i propri possessi, la Virtus si aggrappa all’esperienza sotto canestro di Lillo Leo, ma all’intervallo gli ospiti volano sul +11, dando la sensazione di avere la gara in pugno. Al rientro dagli spogliatoi cambia la sceneggiatura. Gli ultimi dieci minuti sono il quarto più bello visto finora al Pala De Francesco. La squadra di casa, in rimonta, infiamma il pubblico; il tifo esplode ad ogni recupero, ad ogni contropiede. Finisce 84–81 per la RossoTono New Virtus Mesagne, al termine di una gara fatta di lotta, tuffi, graffi e zero passi indietro. Monteroni esce a testa alta, ma il cuore Virtus stavolta ha spinto più forte di tutto.
MESAGNE Idrissou 6, Fouce 14, Leo 11, Berdychevski 3, Giuri 25, Coppola 15, Galic 10, Piscitelli, Meroza n.e., Cito n.e., Mucenieks n.e. All. Davide Olive
MONTERONI Flores 2, Labovic 1, Liepins 9, Ferraretti 7, Kimekwu 15, De Leo 16, Diomede 19, Liace 12, Chavdar n.e., Martino n.e., Di Noi n.e., Usai. All. Giovanni Putignano