E’ successo il miracolo. Contro la terza forza del campionato e con soli 7 uomini in panchina, di cui due juniores, la New Virtus ha fatto lo sgambetto al Vieste. Bellissima l’immagine di fine partita quando al suono della sirena Fiusco ha attraversato tutto il parquet e, uscito fuori, ha travolto in un abbraccio soffocante il presidente Guarini. E’ tutta qui la sintesi di una partita che i ragazzi del Mesagne hanno assolutamente voluto vincere per dare una significato a questa travagliata stagione. Coach Distante e Maurizio Camassa (sostituti dei coach Bray e Galgano) hanno costruito questa insperata vittoria sulla difesa, dura, spigolosa, spietata, con la quale hanno soffocato il più quotato Vieste. Quando ad una manciata di secondi dal fischio finale i dauni con due triple da capogiro hanno riaperto la partita con palla in mano, Risolo e compagni si sono guardati in faccia, facce feroci, ed hanno strappato palla e vittoria finale. Dimenticavo: nel Mesagne erano assenti per covid Cardillo e Crovace. Assenze di non poco conto.
MESAGNE Bellanova 8, Risolo 11, Galantino 21, Dekic 4, Fiusco 28, Gallo 11, D’amato n.e.
VIESTE Zustovich 10, Dusets 30, Tidey 3, Hoxha, Callara 15, Orefice 13, De Leo 7, Diaz, Basta n.e.
AGGIORNAMENTO DI MAURO POCI
Lo sport regala emozioni che a volte è difficile raccontare: ci sono vittorie che valgono due punti, ci sono vittorie che valgono un’intera stagione. Quella ottenuta ieri dalla New Virtus al cospetto del Vieste va raccontata ben oltre il lato sportivo, perché riassume tutto ciò che di bello e di brutto questo campionato ha offerto finora ai colori gialloblu.
Alla vigilia della sfida, attraverso controlli di routine, viene accertata la positività di un nutrito gruppo di atleti messapici, che si somma a quella della coppia Bray-Galgano già appurata la scorsa settimana. Coach Distante avrebbe a disposizione 5 giocatori senior e due under. Viene chiesto il rinvio, che non è accordato. Dunque, si gioca.
Il quintetto di partenza prevede Fiusco, Gallo, Galantino, Dekic e Risolo, con Bellanova e D’Amato nella vuota panchina di giornata. L’inizio non è dei migliori: gli ospiti sfuggono fino al 2-10, ma a metà parziale vengono ripresi da Galantino, Risolo e Gallo. Il quarto si chiude, tuttavia, sul 15-22, complice una difesa messapica non sempre attenta.
Una vittoria epica. A volte nello sport si cade nella facile retorica, ma il commento alla vittoria di ieri non può esimersi da una certa dose di esagerazione. Vincere una gara potendo schierare solo 5 giocatori senior è il giusto premio non solo per la tenacia e per l’attaccamento alla maglia di questi ragazzi eccezionali, ma anche per tutto l’ambiente e per la dirigenza che ha continuato a credere nel progetto in barba alla sfortuna, agli errori arbitrali ed alla diffidenza che aleggiava ad inizio stagione da parte di alcuni addetti ai lavori.
Fiusco e Galantino superano il muro dei 20 punti e stupiscono per tenuta e costanza nella gara, Gallo e Risolo si spalleggiano sotto la plancia senza sosta (letteralmente) chiudendo in doppia cifra, Bellanova e Dekic completano il sestetto guadagnandosi la menzione di merito per l’impegno ed il contributo importante alla causa. Applausi anche per coach Distante, al “due su due” in un momento fondamentale per il prosieguo della stagione. Una partita che resterà negli occhi degli appassionati per molto tempo, come l’esempio massimo di quanto lo sport sia bello ed imprevedibile. Chapeau ai nostri ragazzi, che ieri hanno davvero incarnato quello che da sempre è lo spirito Virtus.