
Ma che crisi è questa? E’ la domanda che è rimbalzata dai banchi della maggioranza di centrosinistra alle bordate lanciate con asprezza dai banchi dell’opposizione.
Lo ha ribadito senza mezzi termini il sindaco Scoditti (nella foto) nella sua breve replica contingentata dai ristretti tempi del regolamento comunale richiamati più volte dal presidente Orsini. Il primo cittadino ha tuttavia assicurato che porterà a conoscenza della città la riflessione che si farà prima nel Pd e successivamente nella coalizione.
Insoddisfazione, naturalmente, è stata espressa da Magrì (Nip), Semeraro (Pdl) e Distante (Lista Incalza) che avevano chiesto di affrontare subito le questioni che stanno provocando un rallentamento dell’attività amministrativa: “Deficit amministrativo, mancanza di una maggioranza, crisi del Pd che non può ricadere sulla città” ed hanno esaltato il lavoro svolto nella prima commissione consiliare dall’ex assessore Faggiano, oggi minoritario nel Pd, presente tra il pubblico.
Che non ci sia crisi lo ha chiesto Castrignanò (Noi Centro) e lo ha ribadito Franco (Pd) per il quale il sindaco Scoditti non sarà mai messo in discussione. Una benevola tiratina d’orecchie a De Nitto, giovane segretario del suo partito che nei giorni scorsi aveva pubblicamente criticato il Sindaco del suo partito. Ma soprattutto un monito a Sel (alias Matarrelli) che nel dopo elezioni ha risposto per le rime agli attacchi ricevuti in campagna elettorale ( e dopo) dal Pd e dall’ex assessore Montanaro che, non seguendo l’esempio di Bersani (comandante ma anche mozzo), ha abbandonata la barca andandosene tranquillamente in vacanza con la famiglia dopo lo stress della campagna elettorale. E’ rimasta invece a Mesagne l’ex consigliere Vozza che ha lasciato la massima assise comunale sostituita dall’ex assessore De Leo che ha saltato a piè pari il rinunciatario Campana.
Franco ha utilizzato il bastone e la carota quando ha detto che saranno discussi i metodi del governo di questa città, quando ha riconosciuto l’esistenza di problemi e che c’è distanza tra l’Amministrazione comunale e la città. Poi ha chiuso con una carotina: “Sindaco e assessore Pastore (Pd) non hanno responsabilità su quanto accaduto nei Servizi Sociali e la verifica sarà salutare per rinvigorire l’Amministrazione Scoditti”.