Biagio Silla, infermiere mesagnese in questi giorni impegnato nel reparto post-Covid del Pta di Mesagne, interviene su una questione molto dibattuta in questi giorni: è davvero necessario fare tamponi a tappeto? Leggiamo cosa dice.
“Se permettete vorrei dire la mia sull’ipotesi di effettuare tamponi a tutti anche senza sintomatologia. Premetto che non voglio creare, più confusione di quanta già c’è ne sia, è una mia considerazione dettata solo dall’esperienza e se vogliamo anche dalla logica. Non ha senso fare tamponi a tappeto, sicuramente non ci aiuterà a fermare la pandemia perché andremmo ad aggravare prima di tutto il lavoro dei laboratori che siccome è già accaduto collasserebbero con ripercussioni gravi sui risultati dei test finali. Poi andremmo a scoprire un’irrisoria quantità di soggetti positivi o falsi positivi ma asintomatici e se vogliamo è solo un minimo risultato. Il problema secondo me si pone sulla stragrande quantità di negativi o falsi negativi che forti di questo risultato potrebbero ricorrere a comportamenti da super eroi inadeguati e perciò pericolosi. E poi scusate chi ha detto che un soggetto con certificata negatività non si possa infettare un’ora dopo aver fatto il tampone? Concludo dicendo e magari suggerendo ai cosiddetti esperti di rivedere questa decisione evitando anche spese inutili che possono essere impegnate diversamente. Continuiamo con i comportamenti adottati fino ad adesso. Funzionano e non costano tanto”.
Biagio Silla: “Restiamo a casa”
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