Ieri sette dei quattordici indagati che hanno ricevuto la misura cautelare non hanno risposto al Gip del Tribunale di Lecce. E’ prevalso il silenzio per permettere ai loro difensori di esaminare la corposa documentazione prodotte in due anni di indagini. Una sola eccezione: un imprenditore di Squinzano ha risposto alle domande del Gip negando ogni addebito e fornendo la propria versione dei fatti. Nella foto il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia, Carmen Ruggiero.
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