Il consigliere comunale Carmine Dimastrodonato (nella foto) sostiene che è compito di chi è chiamato al ruolo istituzionale di Sindaco di svolgere le giuste funzioni di controllo, di proporre valutazione e di informare la comunità di quel che avviene, nei vari percorsi amministrativi.
“Mi sono speso per tutta l’estate ed ancora oggi continuo ad protocollare (le ultime ieri), le centinaia di richieste di annullamento relative all’avviso di pagamento inviate dal Consorzio di Bonifica Arneo ai cittadini mesagnesi e non solo – scrive Dimastrodonato -.Alle prime rimostranze esternate con manifesto pubblico affisso all’interno del Comune, con il quale si denunciava che il Tributo del Consorzio di Bonifica Arneo può essere richiesto solo ad attività di bonifica (irrigazione, difesa idraulica, presidio idrogeologico, miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica), si chiedeva al Sindaco di intervenire presso la Regione Puglia affinchè il nostro territorio venisse escluso totalmente dal tributo in quanto visto la mancanza di Bofiche e l’Abbandono totale del territorio da parte del Consorzio, il pagamento del tributo sarebbe una vera e propria rapina”.
Sull’argomento sono intervenute le associazioni di categoria che chiedevano al Presidente della Regione di sospendere gli avvisi di pagamento inviati agli agricoltori,
politici locali, regionali che nazionali. Alcuni hanno dichiarato che c’è bisogno dell’impegno di tutti per risolvere il problema Arneo; altri hanno detto che si tratta di una richiesta di corresponsione economica non giustificata da significativi servizi erogati alla comunità , tant’è che bisognerebbe verificare l’utilità dei consorzi e delle ipotetiche funzioni, delle cui reali attività non si hanno contezze, e per questo si dichiaravano pubblicamente a favore della sospensione delle notifiche delle cartelle e dunque dei pagamenti; altri ancora, hanno assunto l’impegno a depositare un’Interrogazione parlamentare in quanto è talmente evidente che l’azione di esazione imposta dell’Arneo confligge con la volontà dei legislatori nazionali e regionali. Il sindaco Molfetta, in riferimento alla esigibilità o meno del tributo in virtù di alcuni disposti legislativi, ha dichiarato a suo parere illegittimo il tributo richiesto chiedendone la revoca. Tutte queste buone intenzioni sono cadute nel dimenticatoio: nessuno ne ha più parlato e ne parla.
In merito alle richieste di annullamento da parte di associazioni, comuni e singoli consorziati, l’Arneo fa sapere di non poter dare risposte ai singoli se l’Amministrazioni consortili non ravvisano valide ragioni per dare luogo all’annullamento o revisione degli avvisi di pagamento contestati. Come dire “Pagate e Zitti”. Carmine Dimastrodonato fa appello al sindaco Molfetta perché porti la questione nelle sedi opportune per la discussione e decidere concretamente cosa fare.
“Io continuerò – aggiunge Dimastrodonato – a supportare senza alcuna spesa tutti coloro che chiederanno il mio aiuto a richiedere l’annullamento del tributo. A tal proposito esporrò nella casa comunale un cartellone fotografico e un fac simile della richiesta che abbiamo adottato finora che i contribuenti o associazioni potranno utilizzare. Lo invierò all’Amministrazione per inserirlo sul sito Istituzionale e renderlo esigibile a tutti”.
E conclude: “Sindaco se a breve non ci saranno risvolti essenziali organizzeremo una manifestazione pubblica rivolta a tutti i contribuenti, a tutti coloro che operano nel settore, a tutte le Amministrazioni comunali facenti parte del Consorzio ed a tutti i politici di qualsiasi colore e grado che possono dare un mano alla risoluzione del problema”.
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