Convegno di studi su “Brindisi e la Puglia dalla neutralità all’intervento. Contesto nazionale, internazionale e regionale. Presso il salone di rappresentanza della Prefettura di Brindisi mercoledì 13 maggio alle ore 17:30. Coordinerà i lavori il prof. Domenico Urgesi, Presidente della Società Storica di Terra d’Otranto. Dopo il saluto delle autorità civili, religiose e militari, il prof. Gianfranco Liberati, dell’Università di Bari, si soffermerà sul contesto politico-diplomatico in cui maturò la decisione dell’entrata in guerra dell’Italia. Successivamente il prof. Antonio Mario Caputo analizzerà la linea seguita dal pontefice Benedetto XV a proposito della Grande Guerra che definì “inutile strage”. Quindi l‘ammiraglio Stephan Jules Buchet analizzerà il ruolo del porto di Brindisi all’interno della strategia navale italiana. Concluderà la seduta il prof. Giacomo Carito, Presidente della Sezione Brindisina della Società di Storia Patria per la puglia.
Cento anni fa l’Italia entrava in guerra; con lo scopo di “liberare” Trento e Trieste, ma anche di estendere la propria influenza nel mare Adriatico. La Grande Guerra italiana, infatti, non fu combattuta soltanto nel teatro di terra, ma ebbe importanti e determinanti momenti nel teatro di mare; in particolare, la Puglia ebbe una predominante rilevanza, con i suoi 800 chilometri di costa, i porti di Manfredonia, Bari, Brindisi, Otranto e Taranto. La Puglia, ed in particolare il Salento, costituiva il confine meridionale di contenimento e di blocco della marina da guerra austro-ungarica. Fondamentale, per il successo di tale strategia, fu lo sbarramento del canale di Otranto, per la salvaguardia del quale furono combattute varie battaglie, coordinate dalla marina italiana con le marine francesi ed inglesi. Sin dallo scoppio della Guerra, a Brindisi operò la base navale interalleata, con unità navali francesi e inglesi. La base di Taranto ebbe un ruolo notevole di supporto alle operazioni navali nell’Adriatico.
Con questo primo Convegno, si approfondiranno le motivazioni dell’entrata in guerra dell’Italia, il ruolo che ebbe la Puglia, il Salento, e Brindisi in particolare. La Società Storica di Terra d’Otranto, come capofila, unitamente alla Sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, e la collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati, si propone di sviluppare una continua attività formativa, di ricerca e divulgazione sui principali avvenimenti che coinvolsero l’Italia ed in particolare la Puglia, il Salento e Brindisi negli anni 1915-1918. Allo scopo di commemorare, riflettere, approfondire, divulgare, formare e informare, si rifletterà sul sistema politico italiano, con particolare riferimento a vertici istituzionali, forze parlamentari e politiche, correnti d’opinione, stampa e associazionismo; alla situazione delle forze armate italiane alla vigilia del conflitto, preparazione militare, mobilitazione industriale, esercito e opinione pubblica; alla neutralità italiana e al peso del suo intervento militare nel sistema delle alleanze internazionali.
Le attività si snoderanno lungo i 4 anni delle ricorrenze centenarie, con specifiche iniziative, quali: -attività didattica e formativa; attività divulgativa; mostre fotografiche e documentarie; convegni.
Il primo, appunto, quello di mercoledì 13 maggio. Seguiranno: -25 SETTEMBRE 2015: La base navale di Brindisi; – MARZO 2016: Il salvataggio dell’esercito serbo; – OTTOBRE 1916: La Puglia e la grande guerra. Aspetti sociali, economici, politici; – 14-15 MAGGIO 2017: Centenario della battaglia navale di Otranto; – OTTOBRE 1917: Caporetto e i suoi riflessi in Puglia; – PRIMAVERA 1918: Personaggi e avvenimenti salentini e pugliesi nella grande guerra; – OTTOBRE 1918: Conseguenze della grande guerra sulla Puglia.