
La politica socio-economica di un Paese ha il compito d’incrementare le opportunità di sviluppo (crescita, equità ed inclusione sociale). L’orientamento deve essere il “bene comune” disertando le disuguaglianze esistenti nel territorio e formando coalizioni verticali ed orizzontali fra Istituzioni – banche – imprese – cittadini. La dimostrazione , quando la politica fa bene, è nella realizzazione della direttrice ferroviaria “Napoli – Bari – Lecce – Taranto”. Essa favorisce le opportunità di crescita, la coesione territoriale, le infrastrutture e i Trasporti territoriali, nonostante, purtroppo, l’esclusione della nostra città di Brindisi. La contrazione dei consumi del – 2.8% prevista per il 2012 dalla Confcommercio, conferma il rovescio della medaglia, perché essa soffoca la nostra economia, le famiglie e in particolare gli anziani e i pensionati. La gravità della situazione economica è un fattore urgente che interessa non solo le istituzioni nazionali ma anche quella territoriale. Brindisi è un territorio ad alto interesse agricolo ed è un polo di attrazione turistico. Perché le autorità locali non attuano un forum con le associazioni banche-imprese allo scopo di creare industrie conserve-agro-alimentari d’interesse nazionale ed internazionale? Perché la nostra agricoltura non assume un interesse industriale primario? Perché non si dà spazio a campagne pubblicitarie d’interesse turistico – culturale (specie in conoscenza della civiltà Messapica, dei castelli medioevali e del barocco pugliese) e di soggiorno marittimo? Brindisi ha una ferrovia, un aeroporto pregevole ed un porto marittimo di fama internazionale. Tale realtà potrebbe essere sfruttata meglio e sicuramente darebbe crescita alla nostra economia. Come ribadiamo da sempre sono necessari interventi per la crescita e lo sviluppo insieme ad una cultura di Banca-Impresa-Ricerca e non caricare gli anziani e i pensionati di IMU, di addizionali e tasse per i rifiuti. Tali difficoltà, secondo la Uil dei pensionati provinciale di Brindisi si riflettono sui pensionati e gli ammalati, avendo meno servizi ed assistenza, ma anche sui consumi, (flessione del settore alimentare del 2.5%), fa crescere la disoccupazione e il potere d’acquisto. Brindisi ha un vissuto storico da difendere. L’individuazione delle risorse economiche sono destinate a favorire lo sviluppo e l’aggregazione di aziende, a sostenere i processi d’innovazione di prodotto e di ciclo produttivo, d’investire nella formazione sia dei lavoratori sia degli stessi imprenditori per elevare la qualità gestionale ma anche la competitività gestionale d’impresa. Il nostro Welfare chiede alle Istituzioni responsabilità sociale per gli anziani e le fasce più deboli. (Nella foto Tindaro Giunta, segretario provinciale Uilp)