Sfilano senza inutili convenevoli i protagonisti di trent’anni di storia. Sono i ragazzi e gli ex ragazzi della cooperativa sociale Oasi; hanno il merito di aver scritto – insieme
con altri tasselli storici di questa Città – il vademecum della cooperazione sociale mesagnese. Attivi sul territorio dal 1986, di acqua sotto i ponti ai servizi per minori ne hanno fatta scorrere e arginata tanta. Il compleanno è stato festeggiato nell’accogliente Golosoasi Ristopub, nel salotto più che buono di piazza Orsini del Balzo; a dir poco gustoso, se la sinestesia non inganna. Qui le invitanti arie che si respirano sono quelle provenienti dai fornelli multietnici di Marco Netti, dal sorriso accogliente di Laura Malchionna e dalla timida gentilezza di Mohammad Jafari. Il ricco curriculum dell’Oasi viene tracciato dal presidente Gianluca Pezzolla, responsabile anche del progetto Sprar per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati. Non casualmente il genetliaco è stato festeggiato nella Giornata internazionale del rifugiato. Accanto alla memoria professionale di Cristina Sicuro, assistente sociale della cooperativa che ha precorso – lei insieme alla cooperativa –
molti interventi che nel tempo si sono materializzati come interventi normativi di settore, battono tachicardici i racconti di vita di migranti strappati al mare al termine di disperate fughe da guerre e fame. Sono quelli di Toure dal Benin e Yousupha dal Senegal che con il loro vissuto smontano la propaganda di chi la fa tanto semplice e propina fili spinati, repressione e schioppettate per fermare milioni di persone che provano a scappare da morte certa. Le loro storie si intrecciano con le testimonianze di lavoro sul campo di Erminia Rizzi, operatore legale del Gruppo Lavoro Rifugiati di Bari, l’organizzazione che promuove la tutela dei diritti e sostiene i percorsi di inserimento socio-culturale dei migranti, soprattutto l’informazione giuridica e la consulenza legale. Tanto a lei quanto ad Elisa Gennaro, mediatrice interculturale, risuona inadeguata proprio la definizione “minori non accompagnati”: non accompagnati, quasi fosse una scelta, da chi? Difficile immaginare opzioni di viaggio in famiglie che si smembrano, costrette a scegliere a chi concedere la corta biscaglina di sopravvivenza.
Buon compleanno Oasi
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