Il Sindaco, in consiglio comunale, annuncia che siamo sull’orlo del baratro finanziario, ma attenzione chiede che su questo non si facciano facili speculazioni. Chiede a tutti “responsabilità ”. Insomma si cerca di anestetizzare la critica. Ci chiediamo, però, quanta “responsabilità ” il Sindaco ha avuto durante la campagna elettorale nell’annunciare il libro dei sogni, atteso che ben conosceva lo stato dell’arte della finanza pubblica locale vista la sua longeva presenza in consiglio comunale e nelle precedenti maggioranze. Ci chiediamo quanta responsabilità ha avuto nel proporre bilanci di previsioni in cui non ha operato nessun taglio significativo alla spesa pubblica laddove questa era superflua. Anzi in certi casi alcuni capitoli sono stati pure inspiegabilmente aumentati (Estate mesagnese e Natale nel Cuore, ad esempio). Per cui è il caso che il Sindaco, insieme alla sua composita maggioranza, si faccia un salutare esame di coscienza prima di invocare a tutti “responsabilità ”.
Come si ricorderà , circa un mese fa, fece scalpore la notizia apparsa su “il Fatto Quotidiano”, riguardo alla questione solar cooling ubicato sul seicentesco Palazzo dei Celestini e agli sprechi derivanti dal suo malfunzionamento. Molti degli attuali “governanti” cercarono immediatamente di prendere le distanze (il classico italico scarica barile). Fra questi la super dinamica assessora Librato che si affrettò subito ad addossare le responsabilità sui funzionari comunali; dello stesso tono le esternazioni di Matarrelli e Vizzino che puntarono il dito, oltre che sulla macchina amministrativa, anche sulla precedente amministrazione di cui loro stessi ne avevano fatto parte (assurdo) e ne avevano condiviso la scelta. La veemenza con cui tali esponenti politici affrontarono la questione faceva pensare ad un loro intervento diretto sul tetto del municipio: magari ad una rimozione dell’impianto a mani nude! Ciò purtroppo non è avvenuto! Tuttavia, in attesa che l’amministrazione decida il da farsi, si degni almeno di rispondere alla nostra interrogazione sulla questione. I tempi, previsti dallo Statuto comunale, sono scaduti ieri.
Calabrese: “Il Sindaco vuole anestetizzare la critica”
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A Mesagne “Il Castello segreto”
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