(di Antonio Calabrese, nella foto) La tornata elettorale sta per volgere al termine. Domani conosceremo il nuovo Sindaco della nostra città sperando che possa formare la giunta in tempi ragionevoli. Mesagne non può aspettare, tante le priorità da affrontare; la più immediata è senz’altro quella di attrezzare un programma di iniziative estive utile ad attrarre turisti nel nostro territorio. Siamo in forte ritardo e il settore terziario ne potrebbe risentire. Il verdetto del primo turno è stato chiaro: le due proposte della sinistra sono riuscite a raccogliere i maggiori consensi, quella espressione del PD e quella civica capeggiata da P. Molfetta nonostante cinque anni in cui gli stessi sono stati i responsabili, molte spesso anche su loro stessa ammissione, di un’attività amministrativa costellata da una serie infinita di défaillance: spreco di risorse pubbliche, perdita di finanziamenti, innalzamento della pressione fiscale, tutti elementi che hanno determinato una progressiva perdita di competitività e credibilità al nostro territorio. La maggioranza dei  cittadini hanno scelto di non cambiare, sicuramente anche per nostre responsabilità , responsabilità da cui non intendiamo sottrarci. Non serve, in questo momento, rimpallarsi responsabilità , ma sarà costruttivo interrogarsi tutti sulle motivazioni della débâcle elettorale. L’area moderata ha il dovere morale di lavorare alacremente per organizzare una opposizione irreprensibile e allo stesso tempo costruttiva per il bene della città . Sarà utile, a mio avviso, convocare, dopo la pausa estiva, un’assemblea di tutte quelle forze che si riconoscono nell’area popolare e liberale e discutere serenamente degli errori commessi ma soprattutto organizzare il futuro politico, la proposta politica alternativa alla sinistra. Sono sicuro  che si può solo crescere vista anche la presenza, in questa competizione elettorale, di tanti giovani animati da autentici sentimenti di amore per la propria città . Per quanto riguarda il turno di ballottaggio di oggi, come già affermato da Emilio Guarini, lasciamo libertà di coscienza ai nostri sostenitori ed elettori. Personalmente credo che sia utile andare a votare,  partecipare alla vita pubblica è sempre positivo. Al prossimo Sindaco chiediamo due cose da fare entro un anno dalla nascita della consiliatura (atti propedeutici entro sei mesi): l’adesione formale del consiglio comunale alla carta di avviso pubblico e l’ammodernamento della macchina amministrativa (provvedimenti urgenti sono l’attivazione della carta dei servizi del cittadino e la certificazione dell’Ente).  Laddove tali provvedimenti, che riteniamo inderogabili se vogliamo sperare in una rinascita socio economica della nostra città , verranno deliberati nei tempi indicati, anche grazie ai nostri contributi, non avremo alcuna difficoltà a complimentarci. Per il resto assicuriamo ai nostri elettori, che ringraziamo sentitamente per il sostegno accordatoci sia a livello regionale che locale, e a tutta la cittadinanza una opposizione senza sconti.
Fa molto piacere constatare un atteggiamento costruttivo e collaborativo nei confronti del prossimo primo cittadino ed eventuale giunta. È un modo civile di prendere atto della situazione e di mettersi a disposizione per raggiungere obiettivi condivisibili per il bene della nostra comunità . L’attività di controllo e monitoraggio non è meno importante di quella squisitamente esecutiva di quanto pianificato e programmato e ci auguriamo che venga esercitata con competenza ed obiettività e soprattutto come Lei giustamente puntualizza senza sconti, per nessuno. Chi vi ha sostenuto con convinzione sperando nel nuovo ora si aspetta questo.
Si si con le parole ….niente da eccepire.. Ma poi pubntualmente i cittadini vi bocciano. Non bastano due “letterine” alla sovraintendenza da sbandierare poi in campagna elettorale per rendervi credibili agli occhi della gente… Specialmente se uno prima si candida sindaco (perfino fa interviste esponendo idee e programmi) poi dopo tentativi di apparentamento…. lascia il passo e si candida in Regione… Stare qui a spiegare agli “altri” come governare quando i cittadini stessi non vi ritengono all´altezza di farlo…. Ricordo uno dei vostri portavoce ( Depunzio) che aveva tacciato un mio commento pre elettorale come “triste”…. Ora guardando il risultato… Leggi di più »
In effetti triste non è l’aggettivo giusto, semmai pusillanime, come tutti i vigliacchi che si nascondono dietro l’anonimato. Triste e abietta è quella persona che vomita sul prossimo le proprie frustrazioni. La mia vita è piena di soddisfazioni e il cattivo risultato elettorale non mi ha di certo abbattuto, perché ho lottato per ciò che ho creduto, e non mi sono nascosto. Ho pena per il tuo misero pensiero, frammentario come la terribile sintassi piena di puntini di sospensione. Ad maiora e va’ studia!
“tutti i vigliacchi che si nascondono dietro l´anonimato” é una affermazione che si qualifica da sola, quasi tu abbia bisogno di sapere da dove o da chi Arriva una critica (condivisibile o meno). Prima della campagna elettorale Quando con arroganza ti sei permesso di criticare (tacciandolo per triste) un mio precedente commento,; non ti sei preoccupato se il commento fosse anonimo o meno. In un forum pubblico (se non lo sai te provo a spiegartelo) l´anonimato è una prassi oltre che un valore aggiunto: Non ha nulla a che vedere con la necessità o meno di nascondersi. Inoltre io non… Leggi di più »