MESAGNE Muscato, Del Prete Matteo, Di Cesarea, Danieli Vaz (62’ Greco Gianluca), Angelè, Boaulam, Morleo, Carteni, Del Prete Marco, Mummolo, Coccioli (73’ Pasqual). A disposizione: De Carlo, Camisa, Zanzariello, Greco Gianluigi, Medico. All. Ribezzi (squalificato). In panchina Angelé R.
LOCOROTONDO Turi, Chimenti, Mignone, Clementini, Loseto I. (68’ Lanave), Martino, Piperis (85’ Palaciano), Faliero, Ventura, Loseto F., Colella. A disposizione: Portoghese, Lorusso, Stallone, Azzariti, Lombardi.
All. D’Ermilio R.
ARBITRO Labianca (Foggia)
ASSISTENTI Pavone (Barletta), Cannone (Foggia)
RETE 85’ Palaciano.
NOTE Mummolo, Del Prete Marco, Boaulam.
Il Mesagne non sa più vincere e la retrocessione è dietro l’angolo. Certo, ci sarà ancora da giocare l’ultima partita ad Otranto ed i playout, ma l’undici di mister Ribezzi ha già dato tutto. Bene ha fatto il pubblico mesagnese ad applaudire a fine partita Angelè e compagni che in questa stagione hanno dato quanto potevano. Ma, per dirla tutta, questa squadra non può fare miracoli. Il girone di ritorno è stato un lungo calvario. Come oggi che, nonostante un Locorotondo quasi rinunciatario, i gialloblù raramente si sono affacciati dinanzi al giovanissimo portiere Turi. Al Mesagne, che peraltro oggi è stato favorito dai risultati provenienti dai campi dov’erano impegnate le dirette concorrenti alla salvezza (Hellas Taranto ed Otranto), serviva solo la vittoria. Ma non è riuscito neppure a salvare il risultato bianco. Recriminare? E’ inutile. Forse solo gli sportivi e la squadra speravano in un miracolo. Ma dell’opzione miracoli il Mesagne ne aveva già ampiamente usufruito nel girone di andata conquistando ben 21 punti. La sconfitta odierna lascia l’amaro in bocca. Ma questa è la squadra che patron Todisco ha allestito ed è fuori posto pensare a quello che poteva essere e non è stato.
Domenica ultima di campionato ad Otranto. Poi il playout che il Mesagne dovrà giocare o ritornando nella città dei martiri o in casa dell’Hellas Taranto. Sarà partita unica con due risultati (vittoria e pareggio) a favore della squadra che ospita. Servirà un miracolo. Ma per per ottenere una grazia bisogna pur essere attrezzati.
 
“Forse solo gli sportivi e la squadra speravano in un miracolo”,spero solo che sia una battuta,perchè solo un pazzo poteva pensare di salvarsi con questo organico!!!
Fallimento della societÃ