L’Aradeo fa sua una partita che il Mesagne avrebbe meritato di pareggiare. Il block notes degli appunti, con i loro dati, confortano questa tesi. Il Mesagne ha giocato la sua onesta partita, l’Aradeo ha sfruttato l’ingenuità dei mesagnesi e la voglia di voler vincere a tutti i costi. Quando mister Politi all’85’ ha fatto entrare un’altra punta (De Vito) Angelé e compagni avrebbero dovuto capire che avrebbero rischiato. Invece hanno lasciato una prateria al contropiede ospite permettendo proprio a De Vito di siglare il 2 a 1. Rovesciato il tavolo del match, non c’è stata più partita. Il gol di Motti (buona la sua prestazione), arrivato troppo presto (10’), è stata un’illusione durata troppo poco. Il Mesagne ha giocato una partita tanto generosa quanto confusa evidenziando qualche difficoltà nel gioco. Gli ospiti (di maggiore caratura tecnica) hanno atteso e al momento opportuno hanno azzannato la partita. Il presidente Todisco a fine partita si sarebbe voluto sfogare con l’allenatore, fargli conoscere il proprio malcontento. La sconfitta in casa contro l’Aradeo l’ha turbato, e non poco. L’1 a 3 finale, poi, ne hanno minato l’equilibrio nervoso. Avrebbe voluto assistere a ben altro spettacolo. Si sarebbe aspettato, Todisco, che il suo allenatore, per esempio, avesse messo da parte l’integralismo legato alle scelte e avesse utilizzato, magari, gente come Martella e Masi (quest’ultimo mandato addirittura in tribuna) al posto degli impalpabili Allegrini e Lotito, la cui scarsa condizione è fin troppo evidente. Concludendo? C’è ancora molto da lavorare e il tecnico brindisino deve cercare di trovare del buono anche in questa sconfitta e gestire il primo momento difficile della sua seconda esperienza mesagnese.
Calcio. Un Mesagne in difficoltà sul piano del gioco
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