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Chi esce peggio dal consiglio comunale di ieri pomeriggio? Sicuramente ne esce malissimo l’istituzione. E la città. Tutti, nessuno escluso, sono scivolati in una atmosfera da bar. Con tutto rispetto per i bar. Quando siamo usciti dall’auditorium un cittadino di passaggio ci ha chiesto cosa fosse successo. Gli abbiamo risposto che avevano litigato e che i lavori erano stati sospesi. Il cittadino ha scosso la testa: “Se andiamo avanti così poveri noi. Vadano tutti a casa. Non basta quanto sta accadendo in campo nazionale?”.
Che dire. Ieri abbiamo assistito ad un consiglio comunale dove i comportamenti, da entrambi gli schieramenti, sono stati totalmente inadeguati alla grave situazione che stiamo vivendo. Una cosa preoccupante. E, purtroppo, questa mattina dobbiamo scrivere della bagarre di ieri pomeriggio. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Avremmo preferito scrivere di un consiglio comunale utile, propositivo, dove si lavora per il bene della città; di un consiglio comunale capace di portare a casa qualche risultato per la città e per i mesagnesi. Sarebbe stato una risposta ai tanti problemi che affliggono Mesagne che ha assoluto bisogno di un governo forte. Invece ieri ancora una volta chi ci governa e chi ci rappresenta nelle istituzione non ha dato una grande prova di maturità. Abbiamo una classe politica lacerata. I mesagnesi in tutto questo marasma non c’entrano niente. Purtroppo. E’ questo il vero dramma. Dopo quello che è successo ieri c’è da vergognarsi. Tutti. Tutti dovrebbero dare una prova di responsabilità. Come i cittadini possono ancora credere nella politica e nelle istituzioni? Non abusino della pazienza dei mesagnesi.
I fatti. Il consiglio comunale è stato sospeso sull’interpellanza presentata dal gruppo Pd riguardo il voto alle primarie del Pd di quattro assessori (Marotta, Calò, Catanzaro e Pisanò) della giunta Molfetta. Una interpellanza che il sindaco Molfetta ha definito irricevibile, una “grammiddata”, una cosa insopportabile. “Ma posso fare l’esame del sangue ai miei assessori per sapere se hanno e come hanno votato alle primarie del Pd? Se hanno addirittura dichiarato il falso. Voi siete pazzi, pazzi scatenati”. Un’entrata a gamba tesa della quale poi si è scusato. L’assessore Calò, intervenuto per fatto personale, ha definito grottesca l’interpellanza del Pd. “Il vostro giudizio é intriso di rancore ingiustificato – ha detto -. Avete scritto che adempiamo alle funzioni pubbliche con disonore”. Ed ha ricordato che nell’occasione delle primarie che si tennero nella sede del Pd lui ed i colleghi che decisero di andare a votare furono oggetto di ingiurie e furono definiti servi ed indegni. A quel punto l’on. Matarrelli rivolto al consigliere Orsini gli ha gridato “imbroglione”. Del Pd erano presenti solo Orsini e Rosanna Saracino che hanno abbandonato l’aula“Tu dici a me imbroglione. Proprio tu. Ti devo denunciare. Ripetilo se hai il coraggio. Un onorevole non dovrebbe dire queste cose in un’aula consiliare”. A quel punto è venuto a mancare il numero legale per cui la seduta consiliare è stata chiusa.
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Ne avete combinate talmente tante! che alla gente non date neanche più la volontà di scrivere un messaggio di sdegno che pure cercate! questo è il bello.