(di Teresa Dimida) Caro don Donato, si sono chiuse le Porte Sante, alla fine dell’anno giubilare, ma una, la più vicina a noi e soprattutto la più cara e la più carica di misericordia, si è chiusa in anticipo, la mattina del 21 ottobre…..e in maniera definitiva! Era nostro desiderio che restasse aperta per sempre, non si chiudesse mai, per continuare a ricevere sorrisi, dolcezza, balsamo e misericordia in abbondanza. Nel pensarti sotto la nuda terra, mi sono venuti in mente i versi di una canzone, che qualche volta ti ho sentito canticchiare, e qualcuno, in questi giorni, mi ha raccontato che te ne servivi anche quando i bambini si distraevano.”Con il corpo sono qui, ma la mente mia non c’è, sta volando dietro te e ti raggiungerà . I miei occhi sono chiusi, ma ti vedo molto bene”. Questi i versi, …. parole che ora appaiono profetiche, o comunque, so che lo sono per molti! È vero, la tua amata e commovente persona è chiusa lì, immobile, ma la tua mente sta volando e vaga come la più bella farfalla, libera, coraggiosa, intrepida e protesa verso cieli nuovi e terre nuove, con le mani aperte e sempre tese per accogliere ogni creatura, di ogni terra, di ogni dove. E ci raggiungerà , don Donato, raggiungerà ognuno di noi, con le nostre storie e le nostre sofferenze che tu hai fatto sempre tue. Una volta hai parlato di “cuore dilatato” per non lasciare fuori nessuno! E questo sei stato, lo abbiamo vissuto e sperimentato! Un tuo giovane amico ti ha pregato di continuare da lassù ad illuminare le nostre menti. So che lo farai. Grazie.
Caro don Donato
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