Nicoletta Manni, danzatrice italiana e prima ballerina al Teatro alla Scala dall’aprile 2014, figlia della mesagnese Anna De Matteis, ha vissuto un fuori programma romantico l’altro ieri sera all’Arena di Verona allo spettacolo “Bolle and Friends”. Durante gli applausi finali il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko, che aveva poco prima danzato con lei il duetto di Romeo e Giulietta, si è inginocchiato e le ha chiesto di sposarlo sul palco.
Nicoletta, nome di punta della compagnia del Teatro alla Scala, è nata e cresciuta a Santa Barbara di Galatina (Lecce), ricevette la formazione iniziale presso la scuola di ballo di sua madre, Anna De Matteis, insegnante di grande rilievo, e a soli 13 anni fu ammessa al 4° corso presso l’accademia del Teatro alla Scala a Milano. Nel 2009, dopo essersi diplomata all’età di 17 anni, ebbe un contratto presso lo Staats Ballet di Berlino sotto la direzione di Vladimir Malakhov, dove è rimasta per tre stagioni, prendendo parte in tutte le produzioni classiche e contemporanee.
Poi l’invito di Makhar Vaziev nel 2013 per tornare in Italia, nella compagnia del Teatro alla Scala, debuttando in Myrtha (Giselle) e Odette/Odile nel Lago dei cigni di Rudolf Nureyev. Un anno dopo, all’età di 22 anni, fu promossa prima ballerina del Teatro alla Scala. Da allora ha ballato tutti i ruoli principali, accanto a stelle e ospiti internazionali ed ha interpretato molte nuove creazioni, oltre a capolavori del repertorio classico.
Tornando all’altro ieri sera Nicoletta, sorpresa e felice, gli ha detto sì emozionando il pubblico. “All’inizio – ha spiegato Nicoletta – non avevo capito. Ha fatto le cose in grande. C’erano anche i miei e i suoi genitori”. Regista della sorpresa è stesso Roberto Bolle. “Avevo scelto l’anello e Roberto mi ha proposto questa cosa – ha confidato Timofej – era un’occasione unica”.