
Erano anni che Piazza Porta Grande non si riempiva così. Ad un mese dal terribile attentato che ha strappato a papà Massimo e mamma Rita la piccola Melissa, 16 anni, unica figlia di una serena famiglia mesagnese, la città si è ritrovata unita dando un calcio alle polemiche e a chi le aveva volutamente alimentate. I ragazzi, i tantissimi giovani che hanno riempito la piazza più importante della città, hanno dimostrato e confermato, a chi ancora avesse qualche dubbio, che Mesagne è questa, una città che si è strappata da dosso l’etichetta di città della mafia, della Scu, di città maledetta.
Nell’aria c’era anche lei, la piccola Melissa, che ha gioito, cantato, applaudito. Era al fianco dei genitori delle sue amiche che portano sulla pelle le tracce indelebili di quel 19 maggio quando, alle ore 7.42, Giovanni Vantaggiato schiacciò il tasto del telecomando versando il sangue dei giovani di terra.
Ieri sera c’erano tutti, nessuno escluso. C’erano Azzurra e Sabrina, Veronica, sua sorella Vanessa, c’era Selena. E con loro Lucia Portolano, giornalista di Telerama, Amedeo Venza, Martina Carpani che ha strappato gli applausi assieme al vicario foraneo don Pietro De Punzio ed al sindaco Franco Scoditti. C’era Sergio Zezza dell’Avis di Mesagne che ha sempre creduto in questa iniziativa perché anche lui, come don Pietro, crede in questi giovani. E poi gli artisti. Non nomi altisonanti, quelli che percepiscono cachet milionari, ma giovani che stanno cercando con fatica di scalare il successo, ragazzi che non hanno conti in banca e che, comunque, non hanno voluto mancare ad arrivare a Mesagne per cantare l’inno alla vita assieme a Melissa e ad oltre duemila giovani.
Mesagne deve dire grazie a questi ragazzi, a Loredana Errore, Luca Napolitano, Laura Bono, Nicolas Bonazzi, Luca Carlino, Amedeo Venza, Maristella Demichele, Eleonora D’Apolito e a quant’altri si sono impegnati e autotassati per cantare assieme a Melissa in una calda sera d’estate.
fiero di essere stato presente a questo concerto…!!!!!! alla faccia di chi ha avuto tanto da ridire,,,(ovvio in modo scorretto e sleale) e inventarsi chi sa’ che cosa pur di non dare inizio a questa iniziativa….!!!!!!!!!!bravi ragazzi…!!!!! e bravo assessore ZEZZA, che hai creduto in questo gruppo di giovani …!!!!! la festa io credo che ha lanciato un messaggio molto forte a tutti i mesagnesi e a tutto il mondo…!!!!!!!!
A Brindisi conviviamo con la tragedia dal giorno in cui è avvenuta, dalla scuola ci passiamo tutti i giorni, e di sera diventa surreale guardare il cancello con i paletti mancanti divelti dall’esplosione come un segnale indelebile della violenza subita dalle ragazze e dalla città, e di fronte il “chioschetto” che ha ripreso ovviamente a lavorare, coi tavolini all’aperto. Non si può e NON SI DEVE dimenticare. Mi son chiesta se un concerto fosse opportuno, ma poi ho realizzato che in città la forza di reagire DA SUBITO ce l’hanno data i ragazzi delle scuole, che hanno risposto con canti,… Leggi di più »