“Nessun posto di lavoro va perso, diciamo No alla chiusura del petrolchimico di Brindisi”. Questo è il grido che si è
levato forte nel corso dell’assemblea pubblica promossa dalla Cgil di Brindisi a cui hanno preso parte i vertici locali,
regionali e nazionali del sindacato del quadrato rosso. “Diciamo no alla chiusura del cracking e all’abbandono del
sito da parte di ENI Versalis. Vogliamo dare voce agli oltre 1.400 lavoratori dell’indotto , il 61% dei quali sono chimici.
Senza l’unità con i lavoratori diretti, non c’è prospettiva. Diciamo anche No alla politica dei due tempi: quella della chiusura immediata del cracking e quella degli investimenti poi su cui non c’è ancora alcuna certezza e che se anche dovessero concretizzarsi arriveranno dopo anni. Non si perda neanche un posto di lavoro”.