Widget not in any sidebars
L’altro ieri abbiamo scritto della carica di vice presidente del sindaco Pompeo Molfetta all’AIP (Autorità Idrica della Puglia). L’impianto di affinamento delle acque reflue di Mesagne (depuratore) esistente sulla strada provinciale per S. Vito Scalo potrebbe essere oggetto di un progetto che potrebbe vedere coinvolte la Regione, l’Autorità Idrica e i Comuni del territorio. Questa proposta fu fatta qualche anno fa dall’assessore regionale Fabiano Amati della giunta Vendola al presidente della Provincia Ferrarese. Ma non se ne fece niente. Il sindaco Molfetta potrebbe riaprire il discorso, far aderire Mesagne alla buona pratica di riutilizzare per usi irrigui le acque di depurazione, opportunamente affinate trasferendo il depuratore, oggi in carico alla Provincia, sotto la tutela dell’Autorità Idrica di Bacino perché lo trasformi. Con l’attivazione dell’impianto di affinamento di Mesagne e al collegamento degli impianti di Latiano, Francavilla Fontana e Ceglie Messapica, col concerto di AIP e AQP (Acquedotto pugliese), le attività connesse all’utilizzabilità del collettore per il convogliamento dei reflui depurati all’impianto di affinamento di Mesagne (considerato che lo stesso collettore è stato realizzato con materiali in cemento amianto), alla utilizzazione e destinazione delle acque reflue affinate e alla individuazione di un ulteriore recapito di emergenza rilevata la limitata capacità d’invaso del Cillarese. Uno degli sprechi più ricorrenti della preziosissima risorsa idrica, infatti, riguarda proprio l’uso improprio in agricoltura delle acque per usi civili.
Per restare aggiornato seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina facebook, pubblicheremo al più presto tutti gli aggiornamenti in merito.