
“Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Le segreterie politiche del Pdl, Mesagne Incalza, Nuova Italia Popolare, Nuovo Psi, La Puglia prima di tutto e la Destra attaccano il Partito Democratico che, a loro parere, in questo momento sono in estrema difficoltà nell’affrontare con serietà un tema così delicato quale il conflitto d’interesse fra politica e professione. Nei giorni scorsi l’opposizione aveva sostenuto che ci sono consiglieri comunali del Pd in evidente conflitto di interesse tra la loro professione ed il ruolo politico che svolgono in senno alla massima assise comunale. “Non si può sottacere sulle banali motivazioni con cui si è espresso il Partito Democratico per spostare l’attenzione da un problema di grande rilevanza sociale, quale’è quello dei possibili conflitti d’interesse fra politica e professione, e riversarla su temi di carattere nazionale”, spiegano i segretari politici dei partiti di centrodestra. Che aggiungono: “Crediamo che in questo periodo nessuno possa ergersi a moralizzatore della politica italiana”. E citano come esempi i parlamentari Tedesco e Lusi, e l’ex vice presidente della Regione Puglia, Frisullo.
“Vi è invece la necessità di ridare credibilità e dignità alla politica, “Arte nobile e difficile” come la definiva Paolo VI, per essere più efficaci, per essere più vicini ai bisogni dei cittadini; ciò si può realizzare solo attraverso comportamenti lineari e trasparenti dell’agire politico di ogni singolo protagonista. Ecco perché riteniamo importante che il Comune di Mesagne aderisca alla “Carta di Pisa”, un codice etico e morale che disciplina le incompatibilità oltre i limiti imposti dalla legge. Per queste ragioni, accogliendo l’invito del prof. Vannucci, fra gli estensori della carta in parola, che ha parlato di un codice aperto e migliorabile, abbiamo proposto alcuni emendamenti che, non abbiamo dubbi, verranno approvati nel prossimo Consiglio comunale”.
Riguardo a quanto sostenuto dal Partito Democratico, i centrodestra ricordare che l’uso dei canali mediatici, “rappresenta certamente uno strumento indispensabile per focalizzare l’attenzione delle forze politiche e della società civile su argomenti che riteniamo sensibili e delicati per una responsabile gestione della cosa pubblica; tuttavia ribadiamo per l’ennesima volta che l’opposizione non si è mai limitata a condurre le proprie battaglie solo attraverso i mass media. Diverse e tante sono state le interrogazioni, le interpellanze, le denuncie sollevate nelle competenti sedi istituzionali oltre ai contributi costruttivi quali proposte, mozioni, emendamenti molti di questi approvati, tutti tesi a migliorare i provvedimenti proposti dalla maggioranza”.
Per quanto riguarda, infine, la mancata convocazione dell’Osservatorio sulla legalità, precisano che, oltre che sui media, la questione è stata posta all’attenzione proprio nell’ultimo Consiglio comunale. “Ciò, vogliamo ricordarlo, non rappresenta solo una mancata risposta alle sollecitazioni delle opposizioni, ma, soprattutto, un comportamento irrispettoso nei confronti di tutte quelle categorie sociali ed economiche della città che in quel consesso sono rappresentate. Non può poi la politica denunciare la mancanza di collaborazione della società civile, sul tema della legalità, se nulla si fa per coinvolgerla”.